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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 970
PALERMO - 11/05/2016
Sicilia - L’Ars ha recepito la norma Delrio

Liberi consorzi ai sindaci metropolitani

Si chiude così dopo due anni di tira e molla la legge sulle ex province Foto Corrierediragusa.it

Solo due voti in più ma l’Ars ha recepito la norma Delrio sui Liberi Consorzi. In aula 34 voti contro 32 e la votazione chiude in modo definitivo una legge laboriosa che ha visto passi avanti e tanti indietro fino ad arrivare all’attuale stesura. L’approvazione della norma Delrio, che prevede l´elezione automatica dei sindaci di Palermo, Catania e Messina a guida delle aree metropolitane che coinvolgono tutta la provincia, mette fine ad un iter travagliato e segna la sconfessione totale di quanto il governo e la maggioranza aveva introdotto in una prima stesura. La legge regionale, infatti, prevedeva un´elezione di secondo grado ma questa scelta da un lato era stata impugnata dal governo nazionale, dall´altro rischiava di creare il caos per l´utilizzo dei fondi destinati alle aree metropolitane, investimenti per oltre 800 milioni di euro come risorse già spendibili. La norma portata in aula recepisce di fatto la legge Delrio in materia con l´elezione automatica dei sindaci dei capoluoghi a guida delle aree vaste metropolitane.

Con questa norma il sindaco di Catania Enzo Bianco, quello di Palermo Leoluca Orlando (foto), e il primo cittadino di Messina Renato Accorinti, saranno i presidenti anche delle aree vaste che corrispondono alle rispettive ex province di Catania, Palermo e Messina. Si chiude così dopo due anni di tira e molla la legge sulle ex province con Palermo che prima ha vantato la sua autonomia e ha voluto sfidare il governo nazionale e con Roma che minacciando il ricorso alla Corte costituzionale e soprattutto il taglio delle risorse ha alla fine imposto la sua legge, a dispetto di tutto e di tutti.