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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 562
PALERMO - 02/04/2016
Sicilia - Lo ha deciso laa Corte dei conti per l’assunzione di 74 dipendenti a "Sicilia e-Servizi"

Crocetta e Ingroia a giudizio per danno erariale

Secondo la Procura le assunzioni hanno provocato un danno di un milione e 63 mila euro Foto Corrierediragusa.it

Tempi duri per parlamentari, funzionari e burocrati regionali. La Corte dei conti ha chiamato in giudizio il presidente della Regione Rosario Crocetta (foto), l’amministratore della partecipata Antonio Ingroia, diversi funzionari della Regione e sei ex-assessori dovranno difendersi dall’accusa di danno erariale in un giudizio contabile. I magistrati ritengono che ci sia stato danno erariale per l’assunzione di 74 dipendenti alla Sicilia e-Servizi provenienti dal socio privato «Sicilia e Servizi Venture» nella partecipata, deciso all’inizio del 2014. Secondo la Procura, queste assunzioni hanno provocato un danno di un milione e 63 mila euro, contestato – oltre che a Crocetta e Ingroia – anche agli ex assessori regionali Nino Bartolotta, Esterina Bonafede, Dario Cartabellotta, Nelli Scilabra, Michela Stancheris e Patrizia Valenti, all’ex Ragioniere generale Mariano Pisciotta, all’ex dirigente del servizio Partecipate Rossana Signorino e all’avvocato dello Stato Giuseppe Dell’Aira. In primo grado, però, la competenza della Corte dei conti era stata esclusa: «Il danno subito da Sicilia e-Servizi dal contestato reclutamento illecito di personale non era un danno erariale, bensì un danno al patrimonio di una società a partecipazione pubblica».