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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 916
PALERMO - 02/04/2016
Sicilia - La sentenza della sezione giurisdizionale della Corte dei Conti

"Spese pazze": anche Cracolici deve risarcire

L’interessato si dice estraneo ai fatti e fiducioso nella magistratura Foto Corrierediragusa.it

Antonello Cracolici (foto) deve risarcire la Regione di 346 mila euro per le "spese pazze" dell´Assemblea nella scorsa legislatura. La magistratura contabile ha usato la mano pesante con il capogruppo Pd anche se la somma è comunque inferiore rispetto a quella richiesta dalla procura, superiore a 400 mila euro. "E´ stata quindi depositata la sentenza della Corte dei conti che riguarda il gruppo parlamentare del Partito democratico all´Ars nella scorsa legislatura. Nella qualità di capogruppo sono stato condannato per spese pari a 346 mila 317 euro, circa 200 mila in meno rispetto alla cifra inizialmente contestata. Sono turbato per questo giudizio che arriva dopo la richiesta di archiviazione in sede penale e per le cui contestazioni il gruppo parlamentare del Pd ha fornito ogni minuziosa attestazione relativa alle spese sostenute, producendo il tutto in giudizio". Lo dice Antonello Cracolici attualmente assessore regionale all´Agricoltura.

"Ribadisco di essere convinto di aver sempre gestito le risorse del gruppo in maniera corretta al punto da lasciare, alla fine della scorsa legislatura, un avanzo nei conti di circa 800 mila euro: cosa che non era mai accaduta in precedenza. Voglio sottolineare un altro aspetto che considero importante: non mi si accusa di aver messo ´un solo euro in tasca´ né di non aver spiegato come è stato speso ogni singolo euro. Si è voluta addebitare la responsabilità al rappresentante del gruppo parlamentare non per spese sostenute nell´interesse personale ma per una ´interpretazione postuma´ sulla coerenza delle spese sostenute dal Pd all´Ars rispetto alle finalità istituzionali dei gruppi parlamentari. Sono un uomo pubblico e rispettoso delle istituzioni - conclude - e come tale ho rispetto totale della magistratura".

LA CONDANNA DI BUFARDECI E DI ALTRI
La Corte dei Conti presieduta da Luciana Savagnone (Giuseppa Cernigliaro giudice e Paolo Gargiulo giudice relatore), sezione giurisdizionale, ha condannato Titti Bufardeci, l´ex capogruppo di Grande Sud difeso dall´avvocato Massimiliano Mangano, a risarcire la Regione di 65 mila euro per le spese ingiustificate affrontate con i fondi del gruppo parlamentare. C´è un po´ di tutto tra le contestazioni: spese alla buvette e al ristorante, oltre a rimborsi per tre colleghi deputati regionali. Rimborsi che in qualche caso riguardano la benzina, i collaboratori e persino le spese condominiali. Il giudizio davanti ai giudici contabili è scattato dopo un´indagine del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Palermo e riguarda la precedente legislatura (2008-2012). Nei giorni scorsi erano arrivate le condanne anche per gli ex capigruppo Francesco Musotto, Dino Fiorenza, Rudy Maira e Innocenzo Leontini.