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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1283
PALERMO - 31/03/2016
Sicilia - Si vota entro il 30 settembre

Ars approva legge sui Liberi Consorzi

Non tutto è filato liscio in aula e i prossimi giorni potrebbero riservare sorprese Foto Corrierediragusa.it

L’Ars ha istituito sei Liberi Consorzi e tre città metropolitane ed abolito le Province. Non tutto è filato liscio in aula e i prossimi giorni potrebbero riservare sorprese perché una delle «raccomandazioni» del governo Renzi era quella di eleggere di diritto alla guida delle città metropolitane, Palermo, Catania e Messina, i rispettivi sindaci così come vuole la legge Delrio. Non è stato così perché la maggioranza è andata sotto, 33 voti contro 29, dopo la votazione a scrutinio segreto. Tutto da vedere cosa farà ora Roma, se impugnerà la legge come aveva preannunciato la prima volta dando a Crocetta la possibilità di correggere in corsa la legge o darà comunque via libera. Certo è che il presidente Crocetta e la sua giunta non ci hanno fatto una gran bella figura nonostante abbiamo portato a casa l’approvazione di una legge pur controversa e già sottoposta a diverse modifiche sulla base delle indicazioni romane. La bocciatura dell’automatica elezione dei sindaci delle città metropolitane e quella sul voto ponderato hanno dato fiato alle opposizioni.

Dice il capogruppo forzista Marco Falcone: "Quello che dovrebbe essere l´esercito di Crocetta è nuovamente andato sotto. Si tratta di una maggioranza priva di consistenza capace solo di naufragare miseramente alla prima occasione".La nuova legge sposta la data delle elezioni dal 30 giugno ad una domenica compresa tra il 30 giugno e il 15 settembre. La legge sui Liberi Consorzi va alla fine faticosamente in proto con 38 voti favorevoli, 19 contrari e due astenuti.Il commissariamento delle ex Province è stato prorogato al 30 settembre. I nuovi organismi saranno eletti direttamente dai sindaci e i consiglieri comunali di ciascun comune. Si prevede un numero diverso di consiglieri in base alla popolazione degli enti. In particolare, saranno 18 nelle Città metropolitane con più di 800 mila abitanti e 14 fino negli enti fino a 800 mila abitanti. Sedici, invece, 16 nei Liberi consorzi con più di 700 mila abitanti, 12 componenti negli enti con popolazione superiore a 300 mila abitanti e inferiore a 700 mila, 10 fino a 300 mila abitanti.