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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 799
PALERMO - 25/03/2016
Sicilia - La denuncia dei sindacati di categoria

Il "grande bluff" delle assunzioni in sanità

Al massimo saranno disponibili solo un decimo di posti nuovi, pari a 500 Foto Corrierediragusa.it

I nuovi posti di lavoro previsti nella sanità siciliana sono 5 mila ma non è tutto oro quello che luccica. Perché tra assorbimento degli esuberi, mobilità, scorrimento delle graduatorie e stabilizzazioni dei precari i posti per le nuove assunzioni si ridurranno di parecchio. Secondo una stima molto plausibile i posti disponibili saranno infatti solo un decimo, più o meno 500. Lo denunciano i sindacati di categoria, alla luce della pubblicazione delle linee guida per l´applicazione del regolamento per procedere alla copertura dei posti. Insomma, una doppia verità, perché se è vero che i posti vacanti sono 5 mila in tutto, più di una buona metà saranno coperti da quanti sono già all’interno del sistema sanitario e cercano una definitiva sistemazione. I 5 mila posti autorizzati dal Ministero della Salute, tuttavia, garantiscono la copertura di vuoti cronici anche se bisognerà attendere che le assunzioni vere e proprie diventino effettive a causa del rispetto dei tempi concorsuali. Il regolamento applicativo dice, in buona sostanza, che per coprire i posti che risultano oggi vacanti prima bisogna procedere con gli esuberi, poi scorrere le graduatorie esistenti per sistemare quanti hanno già acquisito un diritto ed infine dar via alla mobilità. Questo vuol dire che chi già lavora all’interno del sistema sanitario nazionale ed aspira a rientrare in Sicilia deve essere tutelato prima che si dia spazio ai nuovi assunti. E’ prevedibile a questo punto che, considerati i tanti che lavorano in regioni come Lombardia, Veneto ed Emilia in particolare, aspirano ad un posto di lavoro vicino casa, avranno una corsia preferenziale rispetto a chi deve ancora avviarsi ad una carriera.

Il «piano triennale del fabbisogno di personale» che le aziende sanitarie devono predisporre deve dunque indicare i posti vacanti e disponibili complessivi, quelli da destinare agli esuberi, quelli da coprire con l´immissione in ruolo dei vincitori di concorso, quelli coperti con le stabilizzazioni ed infine, quelli che saranno oggetto della mobilità e dei concorsi. È questo, in sintesi, il percorso che porterà alle assunzioni nelle Asp e negli ospedali. Intanto, le aziende dovranno indicare il personale in esubero. Questo verrà riassorbito nelle altre aziende del sistema sanitario regionale, dando priorità alle assunzioni nella medesima Provincia e in subordine sul territorio regionale. Queste procedure sono prioritarie rispetto a tutte le altre.

Prima di indire nuovi concorsi, le aziende dovranno poi passare dalle graduatorie già definitive: immettendo in ruolo i vincitori di concorso per i posti vacanti previsti già nella vecchia dotazione organica. Le Asp, auspica l´assessorato, potranno anche «condividere» le loro graduatorie, per colmare i vuoti in organico. Per quanto riguarda i concorsi ancora pendenti, questi potranno essere confermati solo se i posti messi a bando coincidono con quelli previsti dalla nuova dotazione organica. In caso contrario (quando cioè i posti in organico disponibili sono più di quelli messi a bando), l´azienda potrà revocare questa procedura e bandirne una nuova.

Fino a metà della dotazione finanziaria prevista per le assunzioni dovrà essere destinata alle procedure di stabilizzazione. Comprese quelle per gli Lsu. In questo caso, mentre per i lavoratori di categoria «C» si potrà operare attraverso un concorso, per i cosiddetti «contrattisti» si potrà operare nella copertura dei posti vacanti facendo riferimento direttamente alle graduatorie vigenti. Le stabilizzazioni, poi, riguarderanno il personale del comparto della Sanità e quello dell´area della dirigenza medica e sanitaria. Esaurito anche questo passaggio si procederà con la mobilità

«provvedendo in via prioritaria alla immissione in ruolo dei dipendenti provenienti da altre amministrazioni in posizione di comando o fuori ruolo». I posti che resteranno – poche decine, probabilmente – al termine di queste procedure, verranno quindi messi «a bando» con i nuovi, attesissimi, concorsi della Sanità siciliana.


lavoro per tutti
25/03/2016 | 20.35.00
sarvucciu

sintetizzando il tutto penso finirà così: per quanto riguarda il profilo infermieristico tra stabilizzazioni, mobilità ecc. ecc.,tutti quelli che aspetteranno il famoso concorso si possono attaccare al tram; tutti i posti di fascia "C" "B" (ambito amministrativo e tecnico), tra stabilizzazioni, riserve ecc.ecc. sarà interamente assorbito dalla marea di lsu, contrattisti ecc.. ecc. (praticamente tutte persone che andranno a riscaldare sedie e annessi)e quindi tutta la povera gente che aspetterà con ansia e fame i famosi concorsi si " puonu stiari u mussu ". Risultato finale sara come sempre corsie vuote di organico e uffici pieni di personale che come ho detto sopra andrà a riscaldare sedie e annessi.Questa sara la sicilia.