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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:41 - Lettori online 816
PALERMO - 16/03/2016
Sicilia - Servono 800 mila euro per gli straordinari del personale addetto

Chiusura musei, scongiurato pericolo ma solo per poco

L’assessore ai Beni Culturali ha rassicurato sulla soluzione tampone per pagare i custodi Foto Corrierediragusa.it

L’emergenza è solo rinviata ma almeno per i giorni di Pasqua dovrebbe essere scongiurato il pericolo di vedere le porte dei musei chiusi e gli ingressi dei siti archeologici sbarrati. La Regione ha trovato una soluzione tampone, che eviterà disagi almeno fino alla metà di aprile. Ma fra un mese tutto tornerà in discussione e occorrerà di nuovo trovare 800 mila euro per garantire che i custodi possano essere pagati e quindi impiegati nei festivi. L’assessore ai Beni culturali, Carlo Vermiglio, ha incontrato i vertici della Sas, la partecipata regionale che arruola i precari da impiegare in musei e siti archeologici: «Ho avuto ampia rassicurazione sulla regolare apertura dei nostri siti durante le prossime festività pasquali - ha sintetizzato Vermiglio -. Si rasserenino gli imprenditori e gli operatori turistici».

Il caso
Domeniche e festivi senza musei. Servono subito 800 mila euro per garantire l’apertura dei musei e dei siti monumentali e archeologici. La domenica delle Palme, Pasqua e Pasquetta rischiano di diventare off limits per i tanti turisti che sono annunciati in Sicilia. Una circolare del dipartimento Beni Culturali invita i dirigenti dei siti a non utilizzare nei festivi il personale della Sas: si tratta dei guardiani messi a disposizione dalla partecipata regionale che impiega il maggior numero di precari. Il personale Sas è indispensabile per garantire l’apertura e i turni di guardiania. La Uil ha lanciato un appello: «Ci risiamo. Tutta colpa dei tagli applicati nella manovra economica che ha penalizzato la Sas, società partecipata che conta 420 lavoratori, addetti alla custodia e alla fruizione dei beni culturali dell’Isola». Per pagare straordinari e retribuzioni servirebbero 800 mila euro secondo una stima approssimativa fatta dal sindacato al fine di garantire l’apertura ed evitare una ricaduta negativa micidiale per tutto il sistema turismo. L’appello al governo Crocetta è stato lanciato perché sia prevista ed approvata una variazione di Bilancio che assicuri le risorse.