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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 827
PALERMO - 23/02/2016
Sicilia - Lo ha stabilito la Corte Costituzionale

Lotta all’evasione, gli introiti restano in Sicilia

Accolte le istanze della Regione Siciliana Foto Corrierediragusa.it

Gli introiti derivanti dalla lotta all’evasione fiscale devono restare in Sicilia. Si tratta molto realisticamente di circa mezzo milione di euro che devono infatti essere convogliati verso il Bilancio della Regione e non più versati a Roma. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale con una sentenza che ha dichiarato l´illegittimità di una norma contenuta nel decreto legge 66/2014 che attribuisce allo Stato i proventi dei tributi evasi. La Regione Sicilia è andata avanti con il suo ricorso diversamente dalle province autonome di Trento e Bolzano e ha avuto ragione. La Corte Costituzionale ha difatti accolto le istanze su cui la Sicilia ha fatto leva. La disposizione impugnata, infatti, destina le maggiori entrate derivanti dalla lotta all´evasione fiscale effettivamente incassate nel 2013, rispetto a quelle ottenute nel 2012, alla copertura degli oneri derivanti dall´applicazione del decreto-legge, e quindi allo Stato. I proventi sono un "recupero" di imposte dovuto ad accertamenti più rigorosi e a un´esazione più efficace dei tributi già esistenti, e spettano quindi alla Regione.