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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 909
PALERMO - 03/02/2016
Sicilia - Sono tenuti per conto dell’ università Dunarea de Jos di Galati e promossi dal Fondo Proserpina

Facoltà medicina rumena a Enna, per il giudice si può fare

Il Miur aveva presentato ricorso ed i locali della facoltà erano stati posti sotto sequestro Foto Corrierediragusa.it

Il giudice civile presso il Tribunale di Caltanissetta ha confermato la legittimità dei corsi di Medicina e professioni Sanitarie dell´università romena Dunarea de Jos di Galati promossi dal Fondo Proserpina, interfaccia all´università di Enna dell´ateneo romeno. E´ stato, dunque, rigettato il ricorso presentato dall´Avvocatura distrettuale dello Stato sulla legittimità dell´avvio delle attività didattiche dei corsi di laurea romeni. I giudici hanno dato ragione al Fondo Proserpina e all´ateneo romeno che in base ai trattati europei avevano più volte affermato la legittimità dei corsi. Il Miur aveva presentato ricorso ed i locali della facoltà, ospitati presso la locale azienda sanitaria, erano stati posti sotto sequestro dalla procura dopo che il ministero della Pubblica istruzione aveva dichiarato illegittimi i corsi di lingua romena organizzati dalla facoltà in partnership con la la Srl che tra i soci ha l´ex senatore del Pd Vladimiro Crisafulli. L´ex parlamentare è indagato dalla Procura, che ha aperto una inchiesta, con l´accusa di abuso d´ufficio e occupazione di edificio, assieme all´ex commissario straordinario dell´Asp, Giuseppe Termine, l´attuale direttore generale, Giovanna Fidelio e il direttore sanitario, Emanuele Cassarà, e a un funzionario dell´Asp accusato di falso. Tutti indagati in conseguenza alla scomparsa del protocollo siglato tra l´Azienda sanitaria e il Fondo Proserpina che metteva i locali a disposizione dell´Università romena.