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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1435
PALERMO - 19/01/2016
Sicilia - L’intervento dell’europarlamentare M5S trapanese a Strasburgo

Troppe truffe nei fondi Pac, costi certificati antimafia alti

Ignazio Corrao propone anche l’istituzione di una banca data dei beneficiari Foto Corrierediragusa.it

Istituire una banca dati dei beneficiari e l’abbassamento della soglia minima di 150 mila euro per la richiesta del certificato antimafia. La proposta arriva dall’europarlamentare siciliano del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao in merito alle truffe alla PAC, la politica agricola comune in Sicilia. Corrao già gli scorsi mesi aveva lanciato l’allarme in Parlamento europeo riunito in sessione plenaria a Strasburgo e depositato apposite interrogazioni alla Commissione Europea.

«Per accaparrarsi i fondi – ha spiegato Corrao – la mafia truffa, usa la violenza, intimidisce. Gli agricoltori sono costretti con la forza a cedere i terreni e molti sindaci, titolari di centinaia di ettari di terreni comunali, come Fabio Venezia primo cittadino di Troina ed ancora Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi, sono oggi costretti a vivere sotto scorta. E’ una situazione insostenibile, soprattutto se si considera che tutti i terreni sequestrati alla mafia hanno percepito i fondi della PAC per il sostegno al reddito. Mi si ricorderà giustamente che esiste l’obbligatorietà della certificazione antimafia per poter beneficiare del sostegno al reddito agricolo, peccato però che l’obbligatorietà è richiesta per importi superiori ai 150 mila euro annui. Una soglia assurda, ridicola. Ma quanto terreno occorre per percepire 150 mila euro? 300 ettari, 3 kmq. Una superficie che supera di 1/3 quella di tutto il Principato di Monaco. Proponiamo una soluzione semplice e di facile applicazione, ovvero una banca dati dei beneficiari pubblica, facilmente consultabile anche dai cittadini, che ancora oggi dopo tutte le denunce fatte la Regione non si è ancora degnata di realizzare. E poi l’abbassamento della soglia minima di 150 mila euro per la richiesta del certificato antimafia».