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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 934
PALERMO - 17/01/2016
Sicilia - Il governo nazionale non intende più soprassedere perchè le discariche siciliane sono inquinantii

Caos rifiuti in Sicilia, li manderemo in Bulgaria?

Il costo in bolletta per i contribuenti è destinato ad aumentare per le scelte sempre rinviate dalla Regione Foto Corrierediragusa.it

E´ caos rifiuti in Sicilia. Ha chiuso già la discarica di Siculiana, in provincia di Agrigento, dove scaricano, oltre ai comuni dell´agrigentino, anche 48 comuni del palermitano ma tutte le altre, comprese quella di Motta S. Anastasia, dove scaricano i comuni iblei della fascia orientale, è a rischio. I rifiuti vadano all´estero è stato il diktat del Ministero dell´Ambiente. Destinazione Olanda, Bulgaria o negli inceneritori della Lombardia. Le discariche siciliane sono ormai al collasso, sono inquinanti e gli abbancamenti autorizzati dalla Regione per superare l´emergenza non bastano più. I conti sono presto fatti; la Sicilia produce 2.3 milioni di rifiuti che vano in discarica e la capienza degli attuali impianti è di 1.7 milioni. Certamente si può migliorare con la differenziata ma quasi l´80 per cento dei comuni è in netto ritardo su questo versante. Nel breve periodo non ci sono altre soluzioni se non l´invio al di fuori dell´isola con un costo salatissimo di quasi 80 milioni l´anno. Un conto che non si sa chi dovrebbe pagare ma che probabilmente sarà scaricato sugli enti locali e , a caduta, sui contribuenti. Certo è che Roma non sopporta più le tergiversazioni del presidente Rosario Crocetta ed è pronta ad assumere poteri speciali. Il sottosegretario Davide Faraone lo ha annunciato: "Basta con i pannicelli caldi, sono in arrivo interventi choc".