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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 795
PALERMO - 04/01/2016
Sicilia - La lista sarà depositata al Procuratore capo di Palermo

Somme dovute al fisco dalla "casta"

Si va da 2 mila euro a ben 5 milioni Foto Corrierediragusa.it

E´ una vera e propria lista nera. Contiene le somme che 61 tra i 90 deputati dell´Ars, devono al Fisco. Cartelle esattoriali che nel corso degli anni i parlamentari non hanno pagato e che ora sono stati chiamati a rifondere. La lista sarà depositata al Procuratore capo di Palermo da Antonio Fiumefreddo direttore della società regionale Riscossione Sicilia, cui la società da lui guidata avrebbe pignorato parte degli stipendi per saldare vecchi debiti non pagati. La polemica è nata dopo la bocciatura in Aula di una norma che avrebbe stanziato 2,5 milioni per Riscossione Sicilia evitandone il fallimento. La società svolge nell´Isola le stesse attività di Equitalia a livello nazionale e la chiusura comporterebbe il licenziamento di 702 dipendenti. «Hanno votato contro per vendicarsi del pignoramento» ha detto Fiumefreddo. E in una lunga nota si è scagliato contro il Parlamento scatenando la reazione immediata del presidente dell´Ars Giovanni Ardizzone. Il Consiglio di presidenza ha dato incarico all´avvocato Enrico Sanseverino "di valutare i profili di responsabilità delle dichiarazioni rilasciate dal presidente di Riscossione Sicilia, Antonio Fiumefreddo, e di avviare le più opportune azioni giudiziarie in sede civile e penale".

Nelle cartelle esattoriali c´è di tutto. Si va da somme da 2 mila euro che probabilmente sono dovute a contravvenzioni o multe non pagate negli anni ai 5 milioni di Francesco Riggio, ex presidente del Ciapi di Palermo, indagato per lo scandalo della Formazione professionale. Spiccano anche i 40 mila euro che il presidente Rosario Crocetta (foto) deve al Fisco e che il presidente ha chiesto di rateizzare per mettersi in regola. Il procedimento di pignoramento di 15 delle indennità parlamentari sarà attuato per quanti non si sono messi in regola dopo l´avviso ricevuto in giugno o per chi non ha concordato la rateizzazione. Tra chi ha deciso di rateizzare Nello Musumeci (110 mila euro), il più ricco deputato siciliano, il notaio Giombattista Coltraro (97 mila euro), Pippo Nicosia (187 mila euro). E i deputati iblei? La lista è guidata da Giorgio Assenza, 71 mila euro, che ha chiesto la rateizzazione del debito. Nello Di Pasquale, Orazio Ragusa, Vanessa Ferreri e Pippo Digiacomo hanno invece un debito "sotto i 2 mila euro" e non sono dunque perseguibili da Riscossione Sicilia.


POVERINI
04/01/2016 | 15.38.41
MILENA

POVERINI NON POSSONO PAGARE? NO E´ VIZIO PROPRIO DI CATEGORIA, I POVERI DISGRAZIATI CHE NON POSSIAMO ARRIVARE MANCO A FINE MESE CI IMPEGNIAMO E PAGHIAMO LE TASSE I MUTUI E QUANT´ALTRO E LORO CON IL LORO BEL STIPENDIONE SI PERMETTONO DI FARE CIO´ MA COS´E LA CASTA........ MA DAVVERO DITE? FINITELA ANDATEVENE A CASA........ NON SIETE DEGNI. PER NESSUNA COSA.