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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1186
PALERMO - 29/12/2015
Sicilia - Si va all’esercizio provvisorio per due mesi nonostante tutte le rassicurazioni del governo

Crocetta Ko su Finanziaria e Riscossione Sicilia

Il voto segreto premia emendamento M5S. No a 2,5 milioni per la società che riscuote i tributi in Sicilia Foto Corrierediragusa.it

Governo ancora sotto con due colpi da ko. Scatta l´esercizio provvisorio e Riscossione Sicilia rischia il fallimento. E´ un fine anno da dimenticare per Rosario Crocetta visto che l´approvazione della Finanziaria, data ormai per certa, è slittata e bisognerà ricorrere all´esercizio provvisorio almeno per due mesi. Bisognerà cioè gestire il bilancio in dodicesimi, dividendo cioè l´intera somma per dodici mesi. Niente di grave per gli stipendi e per i precari ma per il governo è un segnale politico di debolezza e fragilità.

«C’erano le condizioni per evitare l’esercizio provvisorio – dice l’assessore all’Economia Alessandro Baccei – i deputati hanno deciso così, vuol dire che si farà in due mesi quello che si poteva fare entro metà gennaio». Ma per i deputati della stessa maggioranza serve più tempo. Risulta evidente – dice Michele Cimino di Sicilia Futura - che il governo Crocetta prima di inviare la manovra finanziaria in commissione bilancio debba approfondire diverse norme con la maggioranza».

"Come avevamo preannunciato - Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all´Ars - la maggioranza si è presentata totalmente squinternata alla conferenza dei capigruppo, durante la quale doveva essere stilato il calendario dei lavori d´aula. Purtroppo anche questa volta la montagna ha partorito il solito topolino, un mero esercizio provvisorio di due mesi, che dovrebbe essere presentato domani ma che rischia di non essere approvato entro la fine dell´anno. Di male in peggio dunque, il governo Crocetta naviga ormai a vista, malgrado i tanti annunci e gli innesti di nuovi alleati".

Altra batosta per Crocetta è lo stop all´assegnazione di due milione e mezzo a Riscossione Sicilia, la società incaricata di gestire la riscossione dei tributi e tutte le entrate della Regione. Il voto segreto, 36 a favore della bocciatura, 33 contrari, mette in grande difficoltà il governo e il presidente Crocetta parla di " atto gravissimo in una fase in cui è impegnata nella lotta all´evasione", perché adesso la società "sarà costretta a portare i libri contabili in Tribunale" con la gestione "che così passa a Equitalia, quello che questo Parlamento non vorrebbe". Intervenendo in aula Crocetta ha contestato la scelta del voto segreto sull´emendamento del M5s: "Il voto segreto, che il M5s vuole abolire a livello nazionale, non permette di individuare i responsabili di un danno spaventoso nei confronti del popolo siciliano".