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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1105
PALERMO - 27/12/2015
Sicilia - Ne dà notizia l’assessore regionale Marziano

Probabili assunzioni nella Formazione

Ora serve sinergia Foto Corrierediragusa.it

Buone speranze per i lavoratori della Formazione. La modifica dell´avviso 3 prevede infatti un monte di 300 ore per lavoratore e darà quindi la possibilità dell´assunzione a circa 4 mila persone. L´assessore regionale alla Formazione professionale Bruno Marziano (foto), ha dato la buona notizia alla vigilia di Natale facendo anche un po´ di conti: "Non ci sarà alcun costo in più perché risparmiamo fondi e il costo sarà sempre di 167 milioni, di cui 12 per gli alunni, con l´obbligo per i grandi enti di riprendersi il personale licenziato, a partire da quello che ha appena messo fuori 500 persone. A seguito di numerosi incontri, non ultimo quello in quinta commissione dell’Ars, tenuti con gli enti di formazione, quelli di piccole, medie e grosse dimensioni e con le organizzazioni sindacali, tendenti a garantire il miglior equilibrio possibile tra le esigenze di tutela dei lavoratori e dell’occupazione e le esigenze di sostenibilità economica degli enti, ho deciso, in piena sintonia con gli organismi amministrativi dell’assessorato, di procedere ad una definitiva modifica dell’avviso 3 tendente a garantire questi obiettivi che sono stati sempre, sin dal primo giorno, al centro della mia attività di assessore alla Formazione e alla base dell’ impegno che ho profuso in questo mese di attività.

Ritengo – ha aggiunto l’assessore Marziano - che questa decisione possa trovare il consenso pieno di tutti gli enti che pertanto non devono, se sono rispettosi delle decisioni assunte, procedere a licenziamenti e il consenso dei lavoratori che vedranno, dopo anni di difficoltà e di crisi del sistema, riaperta la possibilità di riassunzione e di riattivazione del sistema.
Mi auguro, quindi, che proprio in virtù di questa decisione frutto del massimo di concertazione possibile, si possa determinare quel clima di fiducia reciproca fra enti ed amministrazione e quel clima di fiducia nel futuro - conclude Marziano - da parte dei lavoratori".