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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1023
PALERMO - 05/12/2015
Sicilia - La "calata di braghe" del presidente della regione

Patto scellerato tra Padoan e Crocetta

L’ex assessore al Bilancio Armao: "Siamo stati facili profeti" Foto Corrierediragusa.it

Come rinunciare ad un miliardo e mezzo di euro e vivere, più o meno, felici. Un accordo capestro, una "calata di braghe" vera e propria, che priverà le già esangui casse del governo nonostante una sentenza della Consulta abbia affermato che le somme recuperate dall´evasione fiscale siano di pertinenza delle Regioni a Statuto speciale. Esse devono andare, in particolare, alla Sicilia e al Trentino Alto Adige che hanno presentato ricorso Costituzionale contro la norma contenuta nella finanziaria nazionale 2013 che attribuiva queste risorse allo Stato. Ma nonostante queste somme spettino di diritto, la Sicilia non potrà incassarle. Le somme verranno invece incassate dall’Agenzia delle entrate che non le girerà alla Sicilia in forza del patto scellerato firmato dal presidente della Regione Rosario Crocetta e dal Ministro Piercarlo Padoan in base al quale "La Sicilia rinuncia alle somme derivanti dal contenzioso con lo Stato per il triennio 2014, 2015, 2016", che è proprio quello in questione.

Dice l´ex assessore al Bilancio Gaetano Armao: «Siamo stati facili profeti. L’allarme che avevamo lanciato sui rischi che derivavano da questa incredibile rinuncia è rimasto inascoltato. Perfino il Parlamento siciliano non ha disdettato, come chiedevamo e come avrebbe potuto e dovuto fare, quella scelta autolesionista del governo Crocetta. Oggi se ne pagano le prime conseguenze».