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PALERMO - 04/12/2015
Sicilia - Approvato il progetto di fusione tra Conad Sicilia e Sicilconad

Conad 1° player in Sicilia nella grande distribuzione

Cambiano in meglio gli scenari economici dell’isola Foto Corrierediragusa.it

Cambia lo scenario della grande distribuzione in Sicilia: da oggi Conad è il primo player dell´Isola, con quasi il 16% di quota di mercato. È stato infatti approvato giovedì pomeriggio il progetto di fusione tra Conad Sicilia e Sicilconad. «La fusione delle due cooperative - ha commentato Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad - rappresenta un passo decisivo per rafforzare la nostra leadership in Sicilia, ma soprattutto una nuova opportunità per i clienti che potranno beneficiare dei vantaggi che porterà in termini di convenienza e di qualità. Per questo abbiamo sostenuto e condiviso questa fusione. Siamo consapevoli delle nuove sfide del mondo Conad e questo nuovo assetto siciliano, è un passo importante verso la leadership nazionale».Il nuovo gruppo (che si chiamerà Conad Sicilia) potrà contare su un fatturato annuo di 845 milioni di euro, quasi 400 punti vendita distribuiti su una superficie di 200 mila metri quadrati, 230 soci imprenditori e oltre 3.900 addetti. "Una realtà imprenditoriale importante - ha detto il direttore generale, Natale Lia, commentando la fusione - che rafforzerà il suo presidio su tutte le province siciliane e su Malta con gli otto punti vendita. L´obiettivo è di superare il miliardo di fatturato attraverso due processi di sviluppo che interesseranno, innanzitutto, la rete dei nostri impenditori e, contemporaneamente, la ricera di altre realtà siciliane, le migliori del settore, da coinvolgere e associare. La squadra è già al lavoro per avviare un piano di sviluppo che sarà presentato a inizio del prossimo anno". Numeri importanti che fanno di Conad un punto di riferimento per l´intera regione e soprattutto rappresentano un significativo sostegno all´economia siciliana (con 200 fornitori locali, che rappresentano quasi il 10% del fatturato annuo). Conad Sicilia, sostiene inoltre il territorio con donazioni per iniziative ed eventi, a scopo sociale e solidale, con circa 300 mila euro. E se da un lato la fusione punta a sfruttare le economie di scala, avere una gestione più efficace ed efficiente delle risorse e della struttura aziendale, dall’altro la neonata Conad Sicilia potrà affrontare al meglio le difficoltà di un mercato particolarmente in crisi, tutelando soci e dipendenti, garantendo la continuità dell’occupazione e creando nuove opportunità di sviluppo per l’economia della regione.

"Sarà una grande occasione per i nostri soci, non solo in termini economici, ma anche logistici e di presenza sul territorio. Questa grande coperativa permetterà anche agli imprenditori più piccoli di essere incisivi sul mercato della grande distribuzione". A dirlo è il neo presidente di Conad Sicilia, Salvatore Abbate. E poiché in Conad tutto ruota intorno alle persone - come recita il pay off -, la neonata cooperativa manterrà le due attuali sedi operative di Partinico e Modica, con presidi qualitativi e quantitativi in entrambe le strutture, salvaguardando tutti i posti di lavoro, con l’obiettivo di investire in ricerca e sviluppo per avviare anche una piattaforma del fresco.