Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:00 - Lettori online 1505
PALERMO - 01/12/2015
Sicilia - Dalla sanità al personale è un disastro

Sicilia in tilt sotto il profilo informatico: esposto del Codacons alle procure

Messi ko i Centri per le prenotazioni sanitarie e la gestione degli stipendi dei dipedenti Foto Corrierediragusa.it

E´ ancora tutto bloccato, un disastro totale. Succede in Sicilia dove la piattaforma digitale del più grande ente pubblico, la Regione Siciliana, è stata disattivata dal concessionario. "Un episodio di una gravità inaudita che sta creando un vero e proprio caos in regione e disagi immensi per i cittadini": lo afferma il Codacons, intervenendo in merito al blocco informatico che sta interessando tutti gli uffici pubblici della Sicilia.
«Abbiamo presentato un esposto a tutte le procure siciliane, chiedendo di indagare per interruzione di pubblico servizio – spiega il Codacons – in quanto vogliamo capire di chi siano le responsabilità della sospensione di servizi essenziali per i cittadini, e i responsabili saranno chiamati a risarcire gli utenti». Chi infatti in queste ore ha subito conseguenze per il blackout informatico, potrà rivalersi sui colpevoli che saranno individuati dalla magistratura. «Ciò che è certo – conclude Codacons – è che siamo in presenza di un episodio senza precedenti, una vergogna per un paese civile che non può trovarsi a subire simile situazioni».

E´ ancora impossibile utilizzare email e collegarsi alla rete per i dipendenti, non è possibile prenotare i servizi presso le Asp, e non consultabile risulta anche la pagina web della Regione. E´ un blocco totale o quasi visto che anche collegarsi con il servizio 118 è difficoltoso e comunque lento. Alla base c´è un contenzioso da 100 milioni tra i privati che mettono a disposizione i loro servizi e la società Sicilia e-servizi. La società, di cui è amministratore Antonio Ingroia, dopo le beghe giudiziarie ed economiche, non ha soldi per pagare le fatture e da qui è nata la protesta dei privati che hanno fatto cartello alla faccia delle ragioni del pubblico servizio. E´ una delle tante, troppe, storie, che la Sicilia vive per la mancanza di liquidità e uno stato comatoso delle proprie finanze.