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PALERMO - 14/11/2015
Sicilia - I commenti virali su Facebook

Testimonianze siciliane a Parigi nella notte del terrore

Nessuno di loro è per fortuna rimasto ferito Foto Corrierediragusa.it

E’ Facebook la fonte principale utilizzata da quanti stavano a Parigi per fare sapere ai propri cari e agli amici che loro nonostante la paura e il terrore sono usciti indenni dalla terribile notte e dal massacro appena compiuto. Il giornalista catanese Francesco Ricca attraverso il social network ha fatto sapere di stare bene e di essere in salvo «Ciao a tutti, sono sano e salvo e sto bene, è stata una delle serate più assurde e incredibili della mia vita. Non la dimenticherò mai, probabilmente. Ho visto Parigi dal vivo messa in ginocchio dai terroristi. Sono scappato e mi sono rifugiato nell’atrio di un palazzo per diverse ore. Intorno alle 21:30 mi trovavo in un locale dell’11esimo arrondissement di Parigi, a circa 200 metri di distanza dal Bataclan, il locale in cui si è scatenata la follia omicida dei terroristi, centro nevralgico degli attentati. Tutto è accaduto in pochissimo tempo, non me ne sono nemmeno reso conto.

Poi solo follia, frenesia, polizia, ambulanze (mai viste così tante tutte insieme), vigili del fuoco… morti (circa 130 al momento). Ho vissuto in prima persona il peggior attacco terroristico di sempre lanciato all’Europa. Ho visto coi miei occhi morti riversi in terra coperti da teli, forze dell’ordine che fronteggiavano il panico generale, un ragazzino in fin di vita trasportato disperatamente in ambulanza. Non potevo non rendermi conto in prima persona di quanto fosse successo».

Anche Francesco Russo, anche lui grazie al social network racconta di stare bene. «Ciao a tutti. Appena rientrato a casa, dopo essere scappato da un locale a 200 metri dal Bataclan e essermi rifugiato per 4 ore a casa di uno sconosciuto. Tutto ok».

A Parigi con la sua famiglia c’è la giornalista Paola Pizzo. In tanti sapevano del suo viaggio in Francia ed è lei a scrivere un messaggio e rincuorare tutti nel cuore della notte. Poi questa mattina è andata in giro per Parigi. «Quando di sabato mattina sei in giro in una delle città più famose del mondo e intorno a te c’è solo silenzio, qualcosa non va. E come potrebbe?»