Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1135
PALERMO - 11/11/2015
Sicilia - Prevista una diminuzione delle entrate tributarie tra i 400 e i 500 milioni

Corte dei Conti "stronca" la Sicilia: "Situazione critica"

E Baccei conferma il blocco della spesa per il 2015 Foto Corrierediragusa.it

La Corte dei Conti "stronca" il documento di programmazione economica e finanziaria 2016-2018 approvato dal governo Crocetta su proposta dell´assessore all´economia Alessandro Baccei, ritenendolo "non conforme" al sistema contabile adottato dal governo centrale. Il presidente delle sezioni riunite della Corte dei Conti, Maurizio Graffeo e dal suo staff, nella relazione sul Dpef evidenzia una "una forte criticità della situazione finanziaria a causa delle entrate tributarie che, con una stima prudenziale, ma attendibile, da parte del dipartimento delle finanze, a fine esercizio subirebbero una contrazione ulteriore, rispetto a quella di 65 milioni di euro, già contabilizzata nel 2015, di un importo compreso tra 400 e 500 milioni di euro". Una decurtazione delle entrate nel bilancio della Regione siciliana di altri 500 milioni potrebbe arrivare verosimilmente dalle entrate di Ire, Ires, Iva e Irap. Insomma si stimano entrate che esistono solo sulla carta e che alla prova dei fatti, per i mancati introiti, possono mandare i conti a gambe all´aria. La Corte considera inoltre aleatori anche i presunti proventi dalla valorizzazione degli immobili regionali e quelli provenienti dalla lotta all´evasione. Graffeo bacchetta il governo anche per le previsioni di crescita del Pil (+0,4% quest´anno e +1% l´anno prossimo) contenute nel Dpef ricordando che "di solito l´incremento significa un aumento delle entrate ma questo non è previsto del documento".

CONFERMATO IL BLOCCO DELLA SPESA PER IL 2015
L´assessore regionale all´economia Alessandro Baccei conferma il blocco della spesa per il 2015 "mentre saranno previste altre misure per limitare al massimo le minori entrate". La linea l´ha ribadita nel corso dell´audizione in commissione Bilancio dell´Ars sul Dpef 2016-2018. E rispetto alle dichiarazioni di ieri in aula del presidente dell´Ars Giovanni Ardizzone secondo cui "relisticamente la manovra finanziaria sarà approvata il 30 aprile 2016", Baccei ha detto che "non si andrà all´esercizio provvisorio che comporterebbe una serie di problemi che vogliamo evitare". "Pensiamo di preparare un bilancio con le sole spese obbligatorie portando avanti intanto la negoziazione con lo Stato; l´impianto del bilancio sarà impostato sulla base di una norma pattizia nelle more dell´iter avviato della negoziazione". Le riforme piu´ complicate, come quelle delle Ipab, degli Iacp e del settore agricolo, ha aggiunto Baccei, "non saranno incluse nella legge di stabilita´, ma in percorsi paralleli, prevedendo nuova spesa sulla base di nuovi risparmi". "Mi rendo conto che si tratta di un lavoro faticoso per le commissioni e si creerà disagio sociale, ma non vedo alternative" ha concluso.