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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 387
PALERMO - 05/11/2015
Sicilia - Occhiello non disponibile

Matrimoni e figli in calo in Sicilia, costano troppo!

A Ragusa matrimoni civili in aumento di quasi il 10 per cento, a Catania ci si sposa di più Foto Corrierediragusa.it

Il numero dei matrimoni celebrati in Sicilia è calato in misura notevole,così come il numero delle nascite. La nuova povertà dell’Isola colpisce la famiglia. Le coppie che mettono su casa sono sempre di meno, e quelle che ce la fanno, ci pensano sopra a lungo prima di mettere al mondo figli. Il fenomeno, tuttavia, potrebbe non essere legato esclusivamente alla crisi economica. I matrimoni con rito civile, per esempio, aumentano, pur lasciando il segno negativo sul totale del matrimoni celebrati. E la provincia di Catania, a differenza delle altre, registra un segno positivo. C’è infine, la tendenza dei papà, molto più forte che in alcuna altra regione d’Italia, a richiedere il congedo parentale, sostituendosi alle mogli nella fase successiva alla nascita del figlio. E’ siciliano, insomma, il mammo d’Italia.

I dati Istat riferiti al 2013 in Sicilia dicono che sono stati celebrati 14.881 matrimoni con rito religioso, 904 in meno rispetto all’anno precedente, quasi 400 mila in meno rispetto al 2008. I matrimoni religiosi del 2013 rappresentano il 72,8 per cento del totale, il resto, 27,2 per cento sono le unioni con rito civile, che sono cresciute del 5 per cento rispetto al 2012 (ma solo dello 0,6 per cento rispetto al 2006). La crescita dei matrimoni celebrati con rito civile si registra soprattutto, quasi sempre, nei primi matrimoni (dal 2,9 per cento del 2012 al 2013), che rappresentano il 71,6 per cento del totale. Il calo dei matrimoni in Sicilia riguarda tutte le province siciliane con l’eccezione della provincia di Catania, dove si registra un incremento del 5,4 fra il 2012 e il 2013. Nelle province di Caltanissetta, Agrigento e Messina si registra invece il calo più vistoso con una riduzione che va dall’8 al 10 per cento.

Il crollo dei matrimoni, tuttavia, fa sentire i suoi effetti soprattutto sui matrimoni celebrati con rito religioso, ma la provincia di Catania rappresenta una eccezione, perché qui il numero dei matrimoni religiosi è cresciuto. Le coppie che preferiscono il rito civile aumentano sensibilmente di anno in anno nelle province di Siracusa (+11,7 per cento nel biennio), Ragusa (+9,9), e Trapani (+8,5). I primi matrimoni contratto con rito civile sono passati in Sicilia dal 16 al 19,5 per cento nel quinquennio fra il 2008 e il 2013. E’ stato consistente anche l’incremento dei secondi matrimoni, naturalmente con rito civile.