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PALERMO - 30/10/2015
Sicilia - Decisione comunicata ufficialmente alla diocesi palermitana

Arcivescovo Corrado Lorefice si insedia il 5 dicembre

L’investitura avverrà a pochi passi dalla tomba in cui riposano le spoglie mortali del beato Pino Puglisi
Foto CorrierediRagusa.it

Monsignor Corrado Lorefice (foto) ha scelto la data di sabato 5 dicembre per il suo insediamento quale arcivescovo di Palermo. La decisione è stata ufficialmente comunicata ai sette componenti del Collegio dei consultori della Chiesa palermitana che hanno incontrato il nuovo arcivescovo a Noto. Non è un caso la scelta del 5 dicembre perchè domenica 13 Mons. Lorefice potrà aprire la "porta della misericordia" diocesana e avviare così il Giubileo voluto da papa Francesco. Durante la stessa celebrazione in Cattedrale si svolgerà contestualmente la consacrazione episcopale di monsignor Lorefice che sarà presieduta dal suo predecessore, il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo emerito di Palermo. Alla cerimonia parteciperanno tutti i vescovi siciliani, tra cui quello di Noto, Mons. Antonio Staglianò e il cardinale Francesco Montenegro. Prevedibile naturalmente una grande partecipazione proveniente dalla diocesi di Noto e da Ispica e Modica in particolare che sono le due città più legate alla figura di Corrado Lorefice. La prima è città natale e di residenza della famiglia, la seconda città di elezione e di professione di fede dal 2009 quando Mons. Lorefice assunse il ruolo di parroco di S. Pietro.

L´investitura avverrà a pochi passi dalla tomba in cui riposano le spoglie mortali del beato Pino Puglisi, a cui il nuovo arcivescovo è legato da un legame profondo di conoscenza e collaborazione ai tempi del Centro regionale di pastorale vocazionale, ma anche di studio del pensiero e del ministero del martire ucciso dalla mafia. Mons. Lorefice ha comunqque già salutato la nuova diocesi nella sua lettera di saluto in cui ha fissato i tre punti nodali della sua missione di pastore: "A tutti i presbiteri, a me carissimi, intendo dedicare, nel dialogo franco e leale, un ascolto attento, alimentato dalla comune obbedienza al Vangelo e dalla condivisione dell´ unico pane eucaristico; ai diaconi desidero porgere l´invito a mantenere vigile l´attenzione ai più piccoli, ai più poveri, agli ammalati, così da aiutare tutta la Chiesa ad abitare con verità le vie delle "periferie umana", con la chiara coscienza di "essere inviata soprattutto per i piccoli, gli umili, i poveri".Durante questo mese, tuttavia, Mons. Lorefice sarà a Modica per assolvere gli ultimi impegni da parroco prima di accomiatarsi dalla città, dalla parrocchia e dalla comunità.

I TRE POSSIBILI SUCCESSORI ALLA PARROCCHIA DI SAN PIETRO
Tre sacerdoti modicani papabili successori di don Corrado Lorefice alla guida della parrocchia di San Pietro dopo la sua nomina ad arcivescovo di Palermo. A breve sarà ufficializzato il nome del nuovo arciprete di San Pietro tra una terna di nomi che comprende quelli di don Salvatore Cerruto, don Ignazio Petriglieri e don Antonio Forgione, tutti e tre modicani. Il primo è sacerdote di due parrocchie a Pozzallo, il secondo è in diocesi a Noto e il terzo è l’attuale parroco della chiesa di Santa Maria a Modica. Don Cerruto è stato per qualche anno missionario in Africa, ha sostenuto alcune vertenze sociali come quelle contro i tributi esosi per aziende agricole e le cartelle esattoriali. Don Petriglieri è molto apprezzato sia perchè studioso sia perchè vicino ai bisogni della gente. Infine don Forgione annovera tra i suoi meriti quello di aver rinnovato e vivificato la parrocchia di S. Maria. Quest’ultimo sacerdote, molto vicino alla Curia vescovile, pare possa avere maggiori chance rispetto agli altri due.

Non è comunque escluso che, come spesso accade in casi del genere, soprattutto nel mondo ecclesiastico, possa fare capolino un quarto nome all’ultimo minuto, ma è ragionevolmente probabile che il nuovo arciprete di San Pietro possa venir fuori dalla succitata terna di nomi. Pare che una priorità alla successione di don Lorefice alla guida della parrocchia di San Pietro sia data dal fatto che il nuovo arciprete deve essere modicano, per la più rappresentativa delle chiese di Modica. E la già citata terna presenta tre nomi tutti di altrettanti sacerdoti modicani. I fedeli attendono in trepidante attesa, alleviata dal giubilo della nomina ad arcivescovo di Palermo di don Corrado Lorefice su volere di Papa Francesco.