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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1052
PALERMO - 30/10/2015
Sicilia - Serviranno a garantire appena 10 giornate lavorative

Trovati i soldi per i forestali ma i 5 stelle dicono "No"

I grillini non approvano il metodo della protesta e soprattutto le modalità di reperimento dei fondi Foto Corrierediragusa.it

Un´Assemblea regionale assediata dai lavoratori ha detto "sì" all´emendamento che consente ai Forestali, molti dei quali assiepati nello spiazzale antistante Palazzo dei Normanni (foto), di tirare un sospiro di sollievo. Approvato quindi il disegno di legge che destina 16 milioni di euro per i Forestali. I votanti sono stati 46, 37 i voti favorevoli. "Non abbiamo votato sulla spinta della piazza, ma perché era giusto" ha detto il presidente Ardizzone. "Ci aspettiamo da parte del governo - ha continuato Ardizzone - una proposta che dia stabilità ai lavoratori e consenta un corretto utilizzo. Non ci convince la teoria delle giornate lavorative per poi attingere alla disoccupazione". La "leggina" approvata prevede l´utilizzo di 16 milioni per garantire otto o nove giornate lavorative, in attesa che si possa avere una risposta dal Cipe per lo sblocco della delibera che dovrà dare il via libera a 88 milioni di euro. Le opposizioni di centrodestra hanno deciso di astenersi, ma restando in Aula hanno garantito il numero legale, raggiunto per appena un voto. "Sento il dovere di ringraziare la Commissione Bilancio - ha detto il presidente Vincenzo Vinciullo - nella sua interezza, che in questi giorni, con grande impegno e passione, ha voluto esitare il disegno di legge, anche trovando soluzioni alternative a quelle prospettate. Sono pertanto soddisfatto - ha continuato Vinciullo - per il risultato ottenuto, che è solo, però, una prima tappa verso la soluzione finale, che arriverà non appena verrà approvata la delibera Cipe che storna le risorse impegnate per la realizzazione di una infrastruttura. Nel corso della seduta è stato pure approvato un mio Ordine del giorno con il quale si impegna il governo a restituire ai capitoli dell’agricoltura le risorse che sono state prelevate per consentire il pagamento dei forestali. Determinante - ha concluso Vinciullo - è stata la presenza in Aula di tutti i Deputati del Nuovo Centrodestra, che hanno garantito il raggiungimento del numero legale ".

«Abbiamo approvato una norma - ha commentato Antonello Cracolici - che permette ai lavoratori forestali di riprendere la loro attività, in attesa della delibera Cipe necessaria a sbloccare l’intera somma per arrivare a fine anno. Abbiamo agito in una situazione di emergenza, tenendo conto delle difficile condizione finanziaria della Regione – aggiunge Cracolici - e abbiamo operato con grande senso di responsabilità. Mi auguro che adesso si evitino inutili polemiche: fomentare tensioni sociali e rabbia contro i forestali rischia solo di balcanizzare la Sicilia».

«Non ce l´abbiamo con i forestali, ma questo modo di operare sistematicamente all´ultimo minuto è assolutamente fuori da ogni logica e, soprattutto, da ogni regola. Per stornare i fondi della sanità ci vuole una delibera di una giunta che non c´è, mentre il presidente va a tutelare le imprese all´estero e dimentica quelle siciliane. Noi non ci stiamo a svestire un figlio per vestirne un altro. A togliere fondi ad alcuni per darli ad altri». Con queste parole del deputato Giancarlo Cancelleri, il Movimento 5 Stelle all´Ars ha annunciato la volontà di non partecipare al voto della mini proroga ai forestali, costruita con i cocci raccattati tra le pieghe di un bilancio più che all´osso. I deputati del Movimento domani non saranno presenti in aula. «Noi abbiamo sempre fatto la nostra parte con enorme senso di responsabilità – afferma il capogruppo Giorgio Ciaccio – lo stesso non può dirsi della maggioranza, di cui oggi mancavano grandi pezzi in aula. Questo provvedimento mirava a garantire la copertura di appena 8 giornate e mezzo, nella speranza, tutt´altro che certa, di agganciare i fondi Cipe. Questo modo di operare è inaccettabile. Da sempre proponiamo di fare una riforma strutturale che cerchi di costruire una soluzione. La verità è che gestire questa situazione in questo modo fa comodo a tanti. Ci sarebbe stato tutto il tempo per mettere mano al problema per cercare soluzioni che accompagnassero alle pensione questi lavoratori, e invece nulla. Tre anni non sono bastati a cavare un ragno dal buco. E dire che quando gli interessi sono della maggioranza l´Ars mette il turbo. Si è visto in occasione della legge sui doppi incarichi, che ha visto produrre in un lampo un emendamento approvato in tempi record in commissione»

«Non c´è un governo - afferma Stefano Zito - che sa battere i pugni sui tavoli romani per ottenere le somme che deve avere, mentre poi sottrae risorse vitali alla sanità e ad altri settori nevralgici. Questo tipo di politica non può che portarci allo sfascio».

«Non può passare il messaggio – afferma Claudia La Rocca - che chi paralizza le piazze e crea enormi disagi alla gente ottiene subito quel che vuole. E´ inaccettabile, oltre che immorale. Non sono solo i forestali ad aver diritti da difendere. Tantissime altre categorie soffrono e patiscono e lo fanno in silenzio, senza che nessuno si ponga il problema di trovare per loro soluzioni in tempi decenti».