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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 644
PALERMO - 28/10/2015
Sicilia - Presentata dai 3 segretari confederali la manifestazione in programma sabato

Sindacati in piazza sabato. "Crocetta, o svolta o voto"

Si chiede la svolta e l’uscita dell’empasse in cui si trova da anni la Sicilia e chiarezza sui conti della Regione Foto Corrierediragusa.it

"Svolta o voto". "La Sicilia vive un vero stato di emergenza, lo sfascio e´ ovunque, tutti i settori sono in allarme, bisogna cambiare subito passo, il 31 le piazze di tutta la regione chiederanno la svolta immediata". Cosi´ i tre segretari Cgil Cisl e Uil, Michele Pagliaro, Mimmo Milazzo, Claudio Barone, hanno presentato la grande mobilitazione di sabato che vedrà i tre sindacati confederali scendere in piazza in nove citta´ dell´Isola per chiedere "sviluppo-lavoro-legalita´". L´hastag della manifestazione sara´ #SiciliaInEmergenza. Avviene nel giorno in cui Rosario Crocetta formalizza l´azzeramento della Giunta, da´ 48 ore di tempo ai partiti per trovare un accordo sugli assessorati, e vola in Tunisia.

E per il leader della Cgil siciliana Michele Pagliaro "Crocetta che vola in Tunisia e´ come il capitano che abbandona la nave che sta affondando".
Palermo, 27 ott. - Diversi i punti della piattaforma per "la svolta e l´uscita dell´empasse in cui si trova da anni la Sicilia": chiarezza sui conti della Regione con una riqualificazione della spesa e i tagli agli sprechi, la lotta all´evasione, misure di inclusione sociale e contrasto alla poverta´ e sostegno delle persone non autosufficienti, il finanziamento degli ammortizzatori sociali, la creazione della centrale unica degli acquisti; costi standard e taglio delle consulenze e degli sprechi, la riforma e ammodernamento dell´amministrazione regionale, il superamento dell´impasse sulla riforma delle Province, e ancora la soluzione delle principali vertenze industriali del territorio, interventi per le infrastrutture (collegamenti stradali e ferroviari), la riforma della Formazione professionale e degli Sportelli Multifunzionali, la programmazione dei 12 miliardi d´investimenti Ue per il prossimo decennio. In piazza nelle nove province, ci saranno lavoratori, disoccupati, pensionati, famiglie che porteranno la loro testimonianza sulle vertenze dei territori e sull´"immobilismo che sta soffocando l´Isola in ogni settore". "Questo governo regionale le ha sbagliate tutte e la Sicilia sta affondando", dice Pagliaro. Tutti i settori sono in crisi, hanno ribadito i sindacati. "Per non parlare di quanto sia venuto meno il diritto alla mobilita´ dei siciliani - ha affermato Mimmo Milazzo, segretario Cisl Sicilia - e´ il momento di agire dopo anni di leggi inconcludenti, che hanno mostrato una evidente incapacità gestionale da parte di questo governo".

E il segretario della Uil Sicilia, Claudio Barone ha aggiunto: "La Sicilia e´ al collasso. Le emergenze non si contano piu´ e sono ormai ingestibili. La politica non e´ più in grado nemmeno di metterci le pezze. La situazione sta per esplodere, e noi abbiamo il dovere di guidare la protesta dei siciliani e di chiedere un cambio di rotta. Cosi´ non possiamo più andare avanti, siamo sull´orlo del precipizio. Se la politica non e´ in grado di affrontare e risolvere le emergenze, allora e´ meglio staccare la spina".