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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1334
PALERMO - 09/10/2015
Sicilia - C’è un buco di 25 milioni da coprire, il Cda corre ai ripari

Riscossione Sicilia chiude 5 sedi, ci sarà anche Ragusa?

La società ha accumulato perdite di 7 milioni a giugno echiuderà a dicembre con altri 7 milioni di rosso Foto Corrierediragusa.it

Azzerare gli incarichi agli avvocati esterni, disdire gli affitti più onerosi e ridurre il numero delle sedi da 9 a 3 o 4 al massimo. Ragusa, ma non c´è conferma ufficiale, sarà tra queste con accorpamento, come è successo già con la Camera di Commercio, a Catania. Sono le drastiche linee guida adottate dal Consiglio di amministrazione di Riscossione Sicilia, presieduto da Antonio Fiumefreddo (nella foto), per avviare un´urgente manovra di risanamento prima del crack. Sono necessari almeno 25 milioni per mettere in sicurezza la società di riscossione della Regione siciliana che ha accumulato perdite di 7 milioni a giugno e che chiuderà a dicembre con altri 7 milioni di rosso. Nei giorni scorsi si è svolta l´assemblea dei soci che ha affrontato ma non deciso nulla sul destino della realtà di riscossione dell´isola. La società è di proprietà per quasi la totalità della regione siciliana e in minima parte di Equitalia e Inps.

Il piano di risanamento prevede di risparmiare circa 10 milioni dall´azzeramento degli incarichi legali ad esterni e altri 4 o 5 dalla disdetta degli affitti (solo la sede di Palermo costa 500 mila euro l´anno) e dalla riorganizzazione degli uffici ma è difficile che possa bastare. Oggi il presidente Antonio Fiumefreddo incontrerà l´assessore all´Economia Alessandro Baccei e porterà sul tavolo i segnali di buona volontà ma non è detto che basteranno: la Regione è a secco e uscire altri 25 milioni, dopo averne sborsati una quarantina solo pochi mesi fa per ripianare un precedente buco, non è l´ideale.

La prossima assemblea è prevista a novembre e non ci sono segnali di schiarite all´orizzonte. Il punto è che in assenza di non ricapitalizzazione il destino della società è segnato verso la liquidazione e la Regione non può perdere l´agente di riscossione. I dipendenti sperano di poter essere assorbiti in blocco nei ranghi di Equitalia struttura giudicata più efficace ed efficiente. Bisogna solo trovare il modo.