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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 564
PALERMO - 08/10/2015
Sicilia - A causa di un errore nel calcolo del Pil per l’anno in corso

Buco di 500 milioni affonda la Sicilia?

La Regione siciliana versa in una grave crisi di liquidità Foto Corrierediragusa.it

L´assessore regionale all´economia Alessandro Baccei (foto) ha lanciato l´allarme: la situazione delle casse regionali è molto seria. C´è un buco di 500 milioni di euro e si possono solo garantire gli stipendi. L´audizione di Baccei davanti alla Corte dei conti è stata illuminante perchè non solo ha confermato tutte le paure sullo stato delle finanze regionali ma ha anche chiamato in causa le responsabilità dell´Ufficio Statistica della Regione. Il buco infatti è stato determinato da un errore nel calcolo del Pil per l´anno in corso. La Sicilia infatti non è cresciuta come era stato previsto e gli introiti sono dunque diminuiti. Ha detto Baccei a conclusione dell´audizione: "Io avevo lanciato un grido d’allarme in aula anche per responsabilizzare sulla criticità sia l’Assemblea che i miei colleghi assessori perché c’è un andamento delle entrate che non è buono, non perché avevo previsto male il 2014, visto che sono arrivato a fine 2013 sarebbe stato impossibile. Ci sono alcune cause, una contrazione dell’Irap prevista dallo Stato, sull’Irpef c’è un minor gettito dello spostamento delle paghe degli stipendi su cui siamo stati in parte rimborsati, e una minore entrata sull’Iva con le aziende che hanno pagato prima le fatture del 2014 e poi quelle del 2015.

Tutto questo ha provocato un minore introito per 500 milioni di euro. Su questo stiamo valutando delle soluzioni che non intaccheranno gli stipendi e i pagamenti. Presenterò un provvedimento al ragioniere generale per far fronte a questi 500 milioni in meno. La Corte dei Conti - ha proseguito Baccei - è molto sensibile al problema. Abbiamo condiviso le criticità. Ora vedremo di proporre una soluzione per arrivare a quella somma che non potrà essere per l’intera cifra ma daremo un segnale e un messaggio per quest’anno o soprattutto forte per il prossimo anno dove non si potranno utilizzare 700 milioni di fondi sviluppo e coesione.

La Regione siciliana versa in una grave crisi di liquidità, oggi l’ho ribadito alla Corte dei conti. La Corte condivide le nostre preoccupazioni. C’è un problema con il governo e ci sarà fino a quando non c’è la delibera del Cipe, c’è un problema grosso di liquidità anche perché ribadisco ci sono meno entrate». Baccei ha anche accusato gli uffici della Regione di avere sbagliato le previsioni sul Pil: «Io sono arrivato a novembre del 2014 e non avrei potuto fare una previsione, quelle si fanno nel 2013. Io stavo a Roma a fare altro. Le previsioni del Pil le fa l’ufficio statistica della Regione, non le faccio io, come politica decidiamo cosa mettere in entrata nel bilancio guardando anche il Pil».

La Regione aveva infatti stimato il Pil per il 2014 e il 2015, in aumento nel Dpef precedente ma invece è risultato in calo. «Io per primo rispetto alle previsione del Pil 2015 ho tagliato un miliardo e 400 milioni. Molto molto cautelativo - aggiunge Baccei - A Roma sono preoccupati, ma lo sono di più per il bilancio 2016».