Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 1032
PALERMO - 01/10/2015
Sicilia - Ad un bivio la legge attuale introdotta in Sicilia

Liberi consorzi comunali: accordo

Roma chiede l’elezione diretta del sindaco della città più grande ma Palermo insiste per un voto proporzionale al numero degli abitanti Foto Corrierediragusa.it

L´accordo di massima c´è ma deve essere formalizzato. Sono due i correttivi che sono stati messi a punto tra Roma e Palermo per la legge che istituisce i Liberi consorzi comunali. Se le modifiche saranno adottate dal governo regionale Roma non impugnerà la legge attuale introdotta in Sicilia davanti alla Corte Costituzionale. Il primo punto riguarda il voto ponderato per l´elezione del presidente del Consorzio e della città metropolitana. Roma chiede l´elezione diretta del sindaco della città più grande ma Palermo insiste per un voto proporzionale al numero degli abitanti rappresentanti per evitare che il sindaco di u piccolo comune abbia il sopravvento su quello della città più grande. Dice l´assessore alla Funzione Pubblica, Giovanni Pistorio: "Il voto ponderato va in questa direzione e non penso che un ricorso alla Corte Costituzionale possa essere vincente per Roma". Altra modifica riguarda l´eliminazione della giunta del Libero consorzio.

Il governo chiede che il Consorzio sia gestito in modo snello e si eviti anche una giunta ma a Palermo sollevano dubbi anche perchè i componenti la giunta non costerebbe niente pur se, presumibilmente, possono diventare potenzialmente delle riserve di caccia per i partiti o poltrone da spartire.