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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1594
PALERMO - 20/09/2015
Sicilia - La data scelta dal governatore Crocetta sta creando dibattito

Elezione presidenti liberi consorzi il 29 novembre?

Le grandi manovre sono già in atto e Ragusa non è da meno Foto Corrierediragusa.it

La data per l´elezione dei presidenti dei nuovi Liberi Consorzi è stata fissata al 29 novembre. La decisione, già contestata, del presidente della Regione, è stata così spiegata dallo stesso Rosario Crocetta: "La scelta è legata alla necessità di rendere nota la prima applicazione delle nuove procedure e alla improrogabile esigenza di dare ai sindaci un periodo più ampio possibile, per consentire loro di preparare le candidature e raggiungere gli accordi necessari». Potranno essere eletti quei sindaci il cui mandato non scade entro i prossimi 18 mesi, questione che ha fatto infuriare l’Anci Sicilia che ha avanzato dubbi di legittimità costituzionale su alcuni aspetti della riforma. Sulla legge regionale si allungano inoltre dubbi tanto che il Consiglio dei Ministri valuterà l´ipotesi di una impugnativa. I motivi risiedono nella esclusione di un’ampia platea di possibili candidati dalle elezioni di secondo livello, il secondo è economico finanziario visto che la norma mancherebbe degli strumenti gestionali necessari ed opportuni e dunque rischierebbe di incidere sui bilanci pubblici e sui servizi che i nuovi consorzi devono gestire.

Sta di fato che l´annuncio della data dell´elezione del presidente del Libero consorzio ha già messo in moto i partiti per cercare di trovare alleanze ed appoggi ai candidati proposti. Le grandi manovre sono già in atto e Ragusa non è da meno. Negli Iblei il Pd cercherà di consolidare l´accordo con Ncd e Udc secondo il modello avviato a Palermo e ben visto anche a Roma. I primi contatti tra lo stato maggiore del Pd ibleo e i vertici Udc sono stati avviati. Uno dei problemi che si pongono i partiti di questa maggioranza, al momento solo virtuale, è quanti saranno i consiglieri aventi titolo ad eleggere il presidente. Tutto dipenderà infatti dall´adesione o meno di Licodia Eubea al Libero consorzio di Ragusa, che la cittadina etnea ha già indicato di volere dare seguito ma non ha ancora formalizzato e dalla situazione venutasi a creare ad Acate dove il consiglio comunale potrebbe essere sciolto per la mancata approvazione del conto consuntivo. La platea dei votanti dunque potrebbe andare da un minimo di 221 se mancheranno Licodia e Acate ad un massimo di 252. Maggioranza dunque variabili, dato imprescindibile per chi vorrà fare eleggere un proprio candidato.


GATTOPARDI
21/09/2015 | 12.39.43
scarpantibus

Si era detto che le province dovevano essere abolite per tagliare sprechi assurdi, personale strapagato ed inutile e il moltiplicarsi di politici di periferia, parassiti e dannosi come roditori, col relativo corteo di clientele fameliche che ne segue. Ma Crocetta ha avuto la geniale idea di attuare la norma, negletta e mai applicata, dello Statuto siciliano (che è la fonte di tutte le disgrazie della Sicilia!) dei Consorzi di comuni, che sono praticamente la stessa cosa. I debiti accumulati dalla regione siciliana continueranno a gravare sui nostri discendenti fino alla metà di questo secolo, e probabilmente nel frattempo aumenteranno, ma nel frattempo si continueranno a tenere in piedi tutti questi baracconi indecenti, trovando solo il modo di cambiarne furbescamente il nome. E non parliamo del «parlamento» (!) siciliano, dove novanta boiardi stanno solo per fare gli affari propri e godere privilegi superiori a qualsiasi altro politico del mondo, in cambio di qualche oretta di presenza al mese!