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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 850
PALERMO - 17/09/2015
Sicilia - E’ la prima volta che viene intrapresa una iniziativa del genere

Tv siciliane nel mirino per irregolarità e violazioni

Su decisione dell’Associazione siciliana della stampa Foto Corrierediragusa.it

L´Associazione siciliana della stampa, d´intesa con l´Ordine dei giornalisti, e con i sindacati confederali Slc-Cgil e Fistel-Cisl avvierà un´indagine sulla realtà lavorativa dell´emittenza privata in Sicilia, attanagliata da una crisi - dice una nota del sindacato dei giornalisti - che ha già portato alla perdita di centinaia di posti di lavoro, e rispetto alla quale il governo regionale non ha ancora attivato alcun intervento, negando ai lavoratori che hanno perso il posto anche l´elementare beneficio degli ammortizzatori sociali. "Sarà verificata - aggiunge la nota - la piena applicazione dei contratti, la loro rispondenza con l´attività realmente svolta, la tracciabilità dei pagamenti e la correttezza della contribuzione previdenziale: tutti elementi che contribuiscono alla definizione del punteggio in base al quale l´Agcom e il Corecom attribuiscono i finanziamenti pubblici annuali. La verifica riguarderà sia i giornalisti sia il personale tecnico e punterà inoltre ad accertare se, in un´ottica di deregulation complessiva del settore e delle garanzie dei dipendenti, le aziende non impongano ai lavoratori di svolgere funzioni non di loro competenza. In Sicilia, infatti, si sta allargando a macchia d´olio una grande zona grigia in cui la aziende, piccole e grandi, cercano spazi impropri, al limite e forse oltre la legalità, di riduzione del costo del lavoro, avviando una concorrenza al ribasso e un sistema di lavoro di produzione televisiva in subappalto che sta portando il settore al definitivo collasso".

L´Associazione siciliana della stampa presenterà i risultati di questo libro bianco - per quanto di loro rispettiva competenza - alle commissioni nazionale e regionale antimafia, all´ispettorato regionale del lavoro, all´ufficio ispettivo dell´Inpgi e - nel caso di eventuali violazioni penali e civili - anche alle procure interessate. E´ utile ricordare che questa iniziativa senza eguali e che potrebbe contibuire a fare un po´ di "pulizia" in un settore forse mai controllato a dovere, nasce solo dopo la cosiddetta "Catastrofe Antenna Sicilia", con la redazione intera di fatto licenziata e la prossima cessazione dei telegiornali. Meglio tardi che mai.