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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 362
PALERMO - 16/09/2015
Sicilia - Per la corte dei conti difetto di giurisdizione

Sicilia e-Servizi, prosciolti Crocetta e Ingroia

Il governatore: "Ho sempre avuto fiducia nella giustizia" Foto Corrierediragusa.it

La Procura della Corte dei conti non poteva indagare su Sicilia e-Servizi in quanto società per azioni e non pubblica. È quanto stabilito dai giudici contabili che per difetto di giurisdizione chiudono con un proscioglimento l´indagine a carico del governatore Rosario Crocetta, dell´ex commissario e ora amministratore Antonio Ingroia (foto) e di alcuni ex assessori, tutti chiamati in causa per la vicenda relativa alle assunzioni di personale.

"Ho sempre avuto fiducia nella giustizia con la consapevolezza che sia il governo sia Antonio Ingroia avessero operato nell´interesse pubblico". Così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta commenta la sentenza della Corte dei conti sul caso Sicilia e-Servizi. Crocetta sottolinea che la delibera che approvò la giunta sulle assunzioni a Sicilia e-Servizi "in parte ha permesso di risparmiare diversi milioni di euro e quindi non ha arrecato alcun danno all´erario pubblico, anzi ha determinato benefici". "La soluzione scelta allora dalla società - afferma Crocetta - era l´unica possibile per evitare di interrompere servizi essenziali per la vita della Regione. Ringrazio il mio avvocato per il lavoro svolto e gli altri legali per il modo corente con il quale si sono battuti a difesa dalle accuse ingiuste che sono state mosse nei confronti del nostro governo". Livesicilia