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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 1147
PALERMO - 09/09/2015
Sicilia - Un diverbio alla base della doppia tragedia

Omicidio-suicidio nel cuore di Palermo per motivi di soldi

Un 44enne ha sparato ad un operaio di 39 anni e poi si è tolto la vita Foto Corrierediragusa.it

Tragedia in via Parlamento 20 a Palermo, popolata traversa di corso Vittorio Emanuele. Un muratore, Giuseppe Di Stefano, questa mattina si è incontrato con Alessandro Valenti anche lui muratore. Avrebbero avuto problemi economici legati ad un debito. La lite è avvenuta per strada. Tutto è nato in pochi attimi. Alessandro Valenti, 39 anni era andato con il figlio di 20 a trovare Giuseppe Di Stefano, 44 anni. Voleva i soldi per alcuni lavori fatti. Non è ancora chiaro se i lavori fossero fatti in casa dello stesso Di Stefano. Quest’ultimo ha detto a Valenti che sarebbe salito sopra in casa a prendere dei soldi. Dopo alcuni attimi di assenza, è tornato nell’atrio della palazzina in via Parlamento e ha esploso due colpi al petto di Valenti con una calibro 38. Il figlio di Valenti è fuggito via, riuscendo a mettersi in salvo e a dare l’allarme. Adesso è sentito dai carabinieri per cercare di ricostruire cosa è successo. Dopo aver ucciso Valenti, Di Stefano ha rivolto la pistola verso se stesso uccidendosi. Le indagini sono condotte dai carabinieri.

Sul posto sono intervenute immediatamente le ambulanze del 118 che hanno constatato la morte dei due contendenti. Sul posto i carabinieri che hanno circoscritto l’intera area per preservare la scena del crimine in attesa dell’arrivo degli uomini della sezione Investigazioni scientifiche del comando provinciale dei Carabinieri di Palermo che dovranno ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Nel quartiere in molti sostengono che Giuseppe Di Stefano non stava bene. Secondo quanto raccontano i vicini aveva avuto già screzi in passato con alcuni commercianti della zona. Alessandro Valenti stava realizzando dei lavori da Di Stefano, il quale si era in più occasioni lamentato. Materiali diversi da quelli pattuiti e lavori che procedevano a rilento. Forse voleva cacciare Valenti, che però pretendeva i suoi soldi. Nervosismo, tensione e forse accuse reciproche sino al tragico epilogo di oggi. Terribili le scene di disperazione dei parenti dei due uomini e l’angoscia di quanti si trovavano a passare da lì assistendo al terribile omicidio-suicidio.

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