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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 17:16 - Lettori online 836
PALERMO - 07/09/2015
Sicilia - Conferenza stampa degli azzurri

"Quei dati eretici di Crocetta": la verità di Forza Italia

"Niente di vero sulla spesa dei fondi comunitari" Foto Corrierediragusa.it

"Crocetta sulla spesa dei fondi comunitari diffonde dati eretici". Forza Italia non usa mezze misure per contestare quanto afferma il governatore, soprattutto nelle sue apparizioni alle trasmissioni tv nazionali, sull’attuazione della spesa dei fondi europei. A tre mesi dalla rendicontazione, il coordinatore regionale di Forza Italia Vincenzo Gibiino, l’eurodeputato Salvo Pogliese, il capogruppo all’Ars Marco Falcone e il deputato regionale Alfio Papale (foto) hanno analizzato la questione spiegando anche le conseguenze che ciò avrà sull’economia e sul futuro dell’Isola. «Recentemente Crocetta è apparso a La 7 dicendo che la Regione siciliana ha speso l’80 per cento dei fondi comunitari e non perderemo nemmeno un euro: non è vero, è una grande bugia!», tuona il capogruppo all’Ars, Marco Falcone che mostra i dati sullo stato d’avanzamento finanziario Po Fesr al 30 giugno, pubblicati sul sito della Regione. Effettivamente la somma della spesa erogata è pari al 65 per cento ed è equivalente a 2.834.800.893 di euro. «Mentre la proiezione al 30 settembre – analizza ancora Falcone – parla di una spesa di poco inferiore ai 3 miliardi e 200 milioni». Il dato che allarma Forza Italia però riguarda quelle opere, come la Caltanissetta-Agrigento, finanziata con fondi statali «sostituiti con quelli europei»: «La spesa comunitaria sarebbe stata per di più di gran lunga inferiore (circa 1 miliardo)». Proprio le risorse dello Stato, che la Regione avrebbe disimpegnato, sono poi rientrate a Roma.

«Tra le tante sconfitte conclamate di Palazzo d’Orleans, con la collaborazione di Renzi – ricorda Pogliese –non si dimentichi la perdita di 800 milioni di euro dei fondi Pac (Piano d’azione e coesione) che attraverso un artifizio contabile furono stanziati, con un accordo col governo nazionale». Gibiino attinge al recente rapporto Svimez e ricorda che ‘nel 2014 l’Italia è stato l’unico Paese, fra i grandi d’Europa, ad avere un dato di crescita negativo e ciò è avvenuto perché l’Italia è tagliata a metà’. Il coordinatore regionale di Fi, ricorda che «noi paghiamo per stare in Europa e questi soldi, che servono al mantenimento del sistema Europa, vengono reinvestiti nelle aree marginali, quindi la Sicilia, per recuperare i valori di non corretta crescita».

Secondo Gibiino, che cita lo Svimez, lo Stato – con i governi Monti, Letta e Renzi, «ha ridotto la spesa in conto capitale all’80 per cento al Nord e al 60 per cento al Sud, cioè 40 per cento d’investimento in meno per il Meridione. Così il Nord mantiene un dato positivo sulla crescita del Pil, il Sud fa registrare dati di decrescita a due cifre. Ma ha perso tutta l’Italia!» La conseguenza, ribadisce Alfio Papale produce «una distanza tra il Palazzo e la gente. Con il governo Crocetta la povertà e la disoccupazione sono in preoccupante e costante aumento. Obiettivo di Forza Italia è frenare l’azione distruttiva dell’esecutivo». Francesco Lamiani - Blogsicilia