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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 292
PALERMO - 04/09/2015
Sicilia - Nel primo semestre 2015 registrato 33 decessi sui 361 rilevati in tutto il Paese

Sicilia prima regione per numero di morti sul lavoro

Si tratta di un indicatore davvero importante che aiuta a definire ancor più nitidamente quanto sia elevato il rischio di morte tra i lavoratori siciliani Foto Corrierediragusa.it

La Sicilia è purtroppo la prima regione del Sud, per numero di morti sul lavoro nel primo semestre 2015: 33 decessi sui 361 rilevati in tutto il Paese. E la Sicilia è tragicamente sul podio anche a livello nazionale: terza per numero di vittime dopo Lombardia (53) e Toscana (38). A fornire il prologo del dramma delle morti bianche in Sicilia sono gli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering (sulla base di dati Inail). Un bilancio sconfortante che si aggrava e sale a 39 vittime contando i lavoratori deceduti con gli infortuni mortali avvenuti in itinere. Allo stesso modo, il totale delle vittime in Italia passa da 361 decessi a 490, contando i 129 infortuni in itinere. Ed è Palermo la provincia che continua a far emergere il dato più rilevante della regione con 12 decessi (di cui 2 avvenuti in itinere) e che pone il capoluogo siciliano al secondo posto della graduatoria nazionale delle province maggiormente colpite dalle morti verificatesi in occasione di lavoro - insieme a Napoli - e dopo Roma (18 vittime) e Milano (16).
Mentre sono 8 gli infortuni mortali complessivi rilevati in provincia di Messina, 5 quelli registrati in territorio di Ragusa. Seguono Trapani e Caltanissetta (4), Enna ed Agrigento (2), Catania e Siracusa (1).

La Sicilia è, poi, purtroppo anche al 4° posto per incidenza di mortalità sulla popolazione lavorativa con un indice pari a 25 contro una media nazionale di 16,1. Si tratta di un indicatore davvero importante che aiuta a definire ancor più nitidamente quanto sia elevato il rischio di morte tra i lavoratori siciliani. E sono sempre e soprattutto i cinquantenni ad essere coinvolti dalle tragedie (13 su 39). Mentre sono 10 i quarantenni che nel corso del primo semestre 2015 hanno perso la vita al lavoro.

Stando ai dati elaborati dall’Osservatorio mestrino, si scopre che le Costruzioni e il Commercio all’ingrosso e al dettaglio, riparazione di veicoli e motocicli sono i due settori con il maggior numero di vittime (5 per settore); e sono seguiti dalle Attività Manifatturiere e dai Trasporti e magazzinaggi (3).

I dati sopra citati sono disponibili attraverso la pubblicazione mensile sul sito www.vegaengineering.com.