Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1056
PALERMO - 25/08/2015
Sicilia - Interessati pure Enac e Antitrust

Tassa biglietti aerei: esposto Codacons in 9 procure

"Si tratta - si legge nella nota del Codacons - di un balzello a carico dei viaggiatori, che pesa dai 25 euro a biglietto per le tratte brevi fino a 450 euro per i viaggi più lunghi" Foto Corrierediragusa.it

Tassa troppo esosa per i biglietti aerei nonostante nel corso del 2014 il prezzo del petrolio sia sceso costantemente e notevolmente, passando dai 110 dollari al barile di maggio 2014 ai circa 40 dollari al barile di questi giorni. Un decremento che, secondo il Codacons, avrebbe dovuto portare vantaggi in moltissimi settori legati a trasporti, ma che non ha prodotto alcun risultato sul fronte dei trasporto aereo. Ecco perchè lo stesso Codacons ha presentato un esposto a tutte le 9 procure siciliane, nonchè all’Antitrust e all’Enac, in cui si chiede di aprire una indagine in relazione al mancato adeguamento della tassa alle quotazioni in forte ribasso del petrolio (-63%), alla luce dei reati di truffa aggravata e aggiotaggio, e per le ipotesi di intese restrittive della concorrenza. Fa sul serio quindi l´organizzazione dei consumatori guidata dal segretario nazionale Francesco Tanasi (foto) che chiama in causa il «Fuel Surcharge», ossia la sovrattassa per adeguamento carburante applicata dalle compagnie aeree ai passeggeri, direttamente sul costo del biglietto.

"Si tratta - si legge nella nota del Codacons - di un balzello a carico dei viaggiatori, che pesa dai 25 euro a biglietto per le tratte brevi fino a 450 euro per i viaggi più lunghi. Una spesa che, almeno sulla carta, dovrebbe essere indicizzata alle quotazioni del petrolio, ma che sembra essere utilizzata dai vettori aerei per adeguare i prezzi solo al rialzo, con un evidente danno per l’utenza.

I numeri parlano chiaro – denuncia l’associazione dei consumatori - visto che l’International Air Transport Association (Iata) ha dichiarato che per il 2015 il guadagno extra per le compagnie legato al minor costo del carburante sarà pari a 4 miliardi di dollari rispetto al 2014. Soldi che dovrebbero rientrare nelle tasche dei passeggeri aerei attraverso un abbattimento della Fuel Surcharge, ma che in realtà vengono intascati dai vettori attraverso il mantenimento della tassa di adeguamento carburante. Solo alcune compagnie asiatiche hanno ridotto l’entità della sovrattassa, che continua a pesare in modo ingente - conclude il Codacons - sul costo finale dei biglietti aerei".