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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 373
PALERMO - 17/08/2015
Sicilia - La figlia del giudice assassinato dalla mafia

Borsellino sotto scorta va via dalla Sicilia

Verosimile che questa misura sia legata all’attività della Borsellino nel campo della sanità regionale Foto Corrierediragusa.it

Lucia Borsellino (foto) è sotto scorta. L´ex assessore regionale alla sanità da pochi giorni è costretto a viaggiare su un´auto blindata di grossa cilindrata, accompagnata da due agenti. La decisione è stata presa dal Comitato di ordine e sicurezza del Ministero dell´Interno. La figlia di Paolo, secondo le forze dell´ordine e il governo nazionale, è in pericolo. Una decisione, quella dell´attribuzione della scorta che ovviamente porta con sé dubbi, ipotesi e anche suggestioni legate alla storia recente. Lucia Borsellino, infatti, avrebbe accolto la notizia con sgomento. L´ex assessore, del resto, aveva vissuto per anni circondata dagli agenti che seguivano il padre, ucciso in via D´Amelio. Ma il pericolo è reale. E il livello di sicurezza richiesto sarebbe tra i più elevati. Al momento, ovviamente, non è facile conoscere la motivazione alla base del provvedimento. Che potrebbe legarsi, però, a inchieste in corso e coperte dal naturale riserbo. Verosimile, però, che questa misura sia legata all´attività della Borsellino nel campo della sanità regionale. Il settore nel quale, prima da dirigente (e capo dipartimento), quindi da assessore ha operato quasi esclusivamente. Un´attività che potrebbe aver toccato interessi inconfessabili e progetti illeciti.

Non va dimenticato, infatti, che il settore della sanità ha un peso economico pari alla metà dell´intero bilancio regionale. Una «fetta economica» enorme che in passato ha fatto rima con malaffare e inchieste giudiziarie eccellenti. Il provvedimento, però, arriva in un momento in cui Lucia Borsellino non è più un assessore. Un addio, quello alla giunta Crocetta, fortemente polemico. Soprattutto in riferimento alle motivazioni di ordine «etico e morale» che avrebbero reso incompatibile l´attività di Lucia con la permanenza all´interno dell´esecutivo regionale.

Un addio che aveva scatenato una polemica politica in qualche modo placata grazie all´ingresso in giunta dell´ex capogruppo del Pd Baldo Gucciardi. Ma subito riaccesa dalle rivelazioni de l´Espresso relative alla presunta intercettazione (finora smentita dalle Procure siciliane, ma confermata dal settimanale) tra il primario Matteo Tutino e il governatore Crocetta. Dialogo dal quale sarebbe emersa la terribile frase, pronunciata dal medico secondo il giornale, «va fatta saltare, come suo padre». Rivelazioni che portarono a una valanga di attestati di solidarietà nei confronti di Lucia Borsellino, compresi quelli del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle più alte cariche dello Stato.

Frasi, come accennato, smentite dai magistrati che hanno anche aperto una inchiesta per vederci chiaro. Di sicuro c´è che gli organi che sono deputati a valutare queste situazioni, e che fanno capo al Ministero dell´Interno, sono convinti che Lucia Borsellino, oggi, è in pericolo. Per lei quindi ecco una blindata e gli agenti di scorta. A tanti anni di distanza da quando la giovane Lucia osservava la scorta seguire come un´ombra i passi del padre Paolo.

LA BORSELLINO LASCERA´ LA SICILIA
Lucia Borsellino lascia la Sicilia. Dal primo settembre l´ex assessore alla Salute del governo Crocetta sarà a Roma. Lavorerà all´Agenas, l´agenzia nazionale che ha il compito di valutare le performance delle aziende sanitarie di tutta Italia. Dirigente di terza fascia della Regione, Lucia Borsellino andrà all´Agenas in «assegnazione temporanea». L´ex assessore della Regione Siciliana Borsellino si occuperà del protocollo tra l´Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) e l´Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Lo ha reso noto la stessa Agenas precisando che la figlia del giudice Paolo ucciso dalla mafia avrà anche l´incarico di seguire alcune delle misure previste dal Patto per la salute 2014-2016 affidate all´Agenas, come il sistema nazionale di monitoraggio e controllo. Ma l´approdo all´agenzia sanitaria potrebbe essere solo il primo passo verso un incarico assai prestigioso. Una scelta ovviamente condivisa, visto che l´ex assessore alla Salute già il giorno successivo ha manifestato il proprio assenso a un incarico che la porterà lontana da Palermo. E non per un breve periodo. L´assegnazione, che avrà decorrenza dal primo settembre prossimo, avrà una darata, stando al decreto della Funzione pubblica, «di almeno due anni». Giusto il tempo di far giungere a conclusione la parentesi del governo Crocetta. Esecutivo dal quale Lucia Borsellino si è dimessa in modo polemico, sollevando anche problemi di ordine «etico e morale» che avrebbero reso impossibile la sua permanenza in giunta.

Accursio Sabella - Livesicilia