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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 913
PALERMO - 28/07/2015
Sicilia - Si tratta di Piero Messina e Maurizio Zoppi

Indagati giornalisti L´Espresso su intercettazione Crocetta

Intanto si è mosso anche il Consiglio dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia che ha convocato i due cronisti Foto Corrierediragusa.it

I giornalisti de L´Espresso Piero Messina e Maurizio Zoppi, autori dell´articolo sulla presunta intercettazione telefonica tra il governatore siciliano Rosario Crocetta e il medico Matteo Tutino, sono indagati per "pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l´ordine pubblico". Il solo Messina risponde anche di calunnia perché avrebbe indicato la sua presunta fonte che però lo avrebbe smentito. E qui si innesta un interrogativo. Il reato di calunnia, infatti, presuppone che l´indagato abbia incolpato falsamente qualcuno davanti all´autorità giudiziaria o ad un pubblico ufficiale. Circostanza quest´ultima da verificare. Di certo i due giornalisti sono stati interrogati dal procuratore Francesco Lo Voi e dall´aggiunto Leonardo Agueci. Davanti ai pm, e in una Procura dove è stato negato l´accesso ai giornalisti (foto), si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. I magistrati palermitani, che hanno smentito l´esistenza dell´intercettazione in cui Tutino avrebbe augurato all´assessore alla Sanità Lucia Borsellino di fare la stessa fine del padre, avevano aperto un´indagine subito dopo la pubblicazione del pezzo. Sulla intricata vicenda interviene il legale dei due giornalisti «Piero Messina non ha mai messo a verbale davanti ad alcuna autorità giudiziaria notizie sulla fonte. Non solo, ma non ha mai inviato ad alcuna autorità giudiziaria alcuna relazione – dice l’avvocato Fabio Bognanni -. Messina è stato sentito per la prima volta ieri dall’autorità giudiziaria in qualità di persona sottoposta ad indagine (non testimone dunque ndr) e lì si è avvalso della facoltà di non rispondere come anche il collega Maurizio Zoppi».

Intanto si è mosso anche il Consiglio dell´Ordine dei giornalisti di Sicilia che ha convocato i due cronisti per alcuni chiarimenti sulla "vicenda Crocetta". L´Ordine, che nei giorni scorsi aveva chiesto telefonicamente a Messina una relazione sul caso, sta conducendo un´indagine conoscitiva sulla pubblicazione della notizia sull´intercettazione smentita non solo dalla Procura di Palermo, ma anche da quelle di Caltanissetta, Catania e Messina.

Crocetta: "Quello che mi hanno fatto è terribile"
"Non hanno nessuna registrazione. Quello che hanno fatto a me è terribile". Così il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, giunto a Vulcano, nelle Eolie, per una breve vacanza, commenta la vicenda dell´intercettazione pubblicata dal settimanale L´Espresso. Alla domanda se ritiene che l´Assemblea siciliana possa votargli la sfiducia, il governatore risponde: "Per cosa, per un falso scritto da altri contro di me?". Crocetta ribadisce che è prioritario approvare le leggi che garantiscano un sussidio ai poveri e ai disoccupati e portare a termine la riforma delle Province, oltre che avviare il nuovo programma di investimenti attraverso i fondi europei. "Alla Sicilia - aggiunge - per raggiungere gli standard europei servono 40 miliardi di euro", e poi spiega che è sua intenzione privatizzare le autostrade siciliane, a maggior ragione dopo il cedimento di alcuni piloni del viadotto Himera lungo l´A19 Palermo-Catania. Riccardo Lo Verso - Livesicilia