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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 1187
PALERMO - 23/07/2015
Sicilia - Il ministro Alfano chiarisce: "Con gli scafisti non trattiamo"

Italiani sequestrati per liberare gli scafisti a Pozzallo?

Gino Pollicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno e Salvatore Failla, questi ultimi 2 siciliani rispettivamente di Piazza Armerina e Carlentini Foto Corrierediragusa.it

A 48 ore dal sequestro di Gino Pollicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno e Salvatore Failla, questi ultimi 2 siciliani rispettivamente di Piazza Armerina e Carlentini, dipendenti della società di costruzioni e manutenzione di impianti energetici Bonatti, manca ancora una rivendicazione ufficiale. Prende tuttavia sempre più corpo l’ipotesi che i quattro sfortunati siano caduti in mano ad un commando legato ai trafficanti di uomini al fine di utilizzarsli come merce di scambio per la liberazione di sette scafisti arrestati qualche settimana fa a Pozzallo. Proprio sull´ipotesi di una richiesta di scambio dei quattro rapiti con scafisti detenuti, il ministro dell´Interno, Angelino Alfano ha risposto a SkyTg24: "Faremo di tutto per liberarli. Non credo che possiamo escludere una pista, ma facciamo lavorare chi ha titolo a farlo e a farlo nel silenzio. Nessuno può dire se il rapimento possa essere attribuito" alla lotta agli scafisti. Successivamente, una nota diramata dal Viminale ha aggiunto: "L´unica cosa esclusa è che si tratti con gli scafisti". Non siamo stati noi a rapirli, ma presto saranno liberi". Così il portavoce di Fajr Libya - la milizia islamista che ha imposto un governo parallelo a Tripoli, in Libia - il quale in serata ha fatto sapere che il suo gruppo "non è dietro il rapimento dei quattro italiani". "Non sappiamo chi li ha presi - ha detto Alaa Al Queck - ma sappiamo che gli italiani si trovano nel sud-ovest" del Paese "e che entro dieci giorni saranno liberi".

Sulle motivazioni politiche del sequestro o sull´eventuale pagamento di un riscatto, Al Queek ha aggiunto: "Ignoriamo i rapitori e dunque non ne conosciamo il motivo del gesto, ma quando lo sapremo lo riveleremo". La stessa fonte ha detto che Fajr Libya "sta cooperando con il ministero dell´Interno libico sulla vicenda".

Di sicuro c´è che al momento non c´è stata ancora alcuna rivendicazione del rapimento dei quattro - Gino Pollicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno eSalvatore Failla - di cui non si hanno più notizie da domenica sera

Il quotidiano online libico Akhbar Libia24, citando fonti di Sabrata, città sulla costa nord-occidentale del Paese, ha scritto che gli italiani "sarebbero stati portati in una zona desertica dove è facile trovare nascondigli". Secondo le fonti, "i rapitori "hanno fatto scendere gli italiani dalla loro macchina, e li hanno fatti salire su un´auto obbligandoli a lasciare i loro telefoni cellulari". Il sito aggiunge che "l´autista dell´auto degli italiani è stato legato e abbandonato nel deserto".

Nella foto da sx Failla, Pollicardo, Calcagno e Piano