Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 296
PALERMO - 16/07/2015
Sicilia - Il governatore auto sospeso piange al telefono della giornalista di Repubblica.it

VIDEO Crocetta in lacrime in una intervista telefonica sulla intercettazione con Tutino. Dimissioni dopo autosospensione?

La telefonata non risulterebbe agli atti della procura ma l’Espresso conferma l’intercettazione Foto Corrierediragusa.it

"Di questa storia non ne so nulla, sono addolorato. Mi sono autosospeso perché non voglio dare la sensazione di essere legato al posto. Non ho mai sentito quella frase su Lucia Borsellino". Così il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta sull´intercettazione telefonica con il medico personale Matteo Tutino. Vedere il video di Repubblica .it



Tutino, arrestato di recente, avrebbe pronunciato la frase "Va fatta fuori come suo padre", riferendosi all´ex assessore alla Sanità regionale Lucia Borsellino, che si era dimessa dalla carica qualche giorno fa e figlia del giudice assassinato il 19 luglio 1992. Crocetta in lacrime assicura alla giornalista di non aver mai sentito quella frase e di volersi leccare le ferite in solitudine, per questo si è autosospeso da governatore.


"Agli atti dell´ufficio non risulta trascritta alcuna telefonata del tenore di quella pubblicata dalla stampa tra il governatore Crocetta e il dottor Matteo Tutino". Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, anche se l´Espresso conferma tutto.  "E´ vero che la Procura smentisce? Oggi mi hanno ammazzato...". Rosario Crocetta non riesce a trattenersi al telefono. Piange. Singhiozza. "Perché... perché", ripete. "Ma quanto è potente questa mafia che mi vuole fare fuori?", continua. "Avrei potuto anche farla finita oggi...". "Questa mattina ho parlato al telefono con Lucia Borsellino per esprimerle tutta la mia vicinanza e affettuosa solidarietà e lo sconcerto per la nuova grave ferita inferta alla sua famiglia e alla memoria del martirio di suo padre. Prendo atto delle dichiarazioni del procuratore di Palermo, ma questa vicenda segnala comunque un insopportabile degrado dell´etica pubblica". Lo dice la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi. "Resta il fatto gravissimo - aggiunge Bindi - che l´assessore alla sanità della Regione Sicilia sia stata costretta alle dimissioni ed è doveroso fare chiarezza in sede politica, oltre che giudiziaria".