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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 583
PALERMO - 16/07/2015
Sicilia - Bufera sul presidente della regione: "Quella frase non l’avevo sentita"

"Lucia Borsellino va fatta fuori come il padre": frase shock del primario Tutino al telefono con Crocetta che restò zitto o no?

La carica ad interim di presidente della regione al neo assessore alla sanità Baldo Gucciardi Foto Corrierediragusa.it

Lucia Borsellino "va fermata, fatta fuori. Come suo padre". Come Paolo Borsellino, il giudice assassinato il 19 luglio 1992. Sono parole pesantissime, intercettate pochi mesi fa. A pronunciarle non è un boss, ma un medico di successo: Matteo Tutino, primario dell´ospedale palermitano Villa Sofia, arrestato nei giorni scorsi. All´altro capo del telefono c´è il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, che ascolta e tace. Non si indigna, non replica: nessuna reazione di fronte a quel commento macabro nei confronti dell´assessore alla Salute della sua giunta (dimessasi qualche giorno fa), scelto come simbolo di legalità in un settore da sempre culla di interessi mafiosi. Lo rivela l´Espresso nel numero in edicola domani, anticipato sul sito on line del settimanale.

CROCETTA SI E´ AUTOSOSPESO: "VALUTERO´ IPOTESI MIE DIMISSIONI"
"Mi auto sospendo immediatamente da presidente della Regione". Così all´Ansa il governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, sull´onda delle polemiche per le intercettazioni della telefonata col suo medico Matteo Tutino. Crocetta aveva precisato poche ore prima di non aver mai sentito quella frase al telefono forse perchè la linea era disturbata, altrimenti, testuali parole del governatore auto sospeso: "Avrei raggiunto di persona Tutino per massacrarlo di botte". Per quanto riguarda eventuali dimissioni, Crocetta afferma: "Prenderò la decisione finale nel giro di pochi giorni, dopo gli accertamenti". "Non sono legato alla poltrona, ribadisco la mia estraneità a questa vicenda - sottolinea -. Ma quanto sta accadendo è più grave di un attentato fisico. Non intendo mettere la Sicilia nella condizione di subire attacchi, non faccio pagare prezzi al popolo siciliano. Ma di questa vicenda sono solo una vittima".

CARICA DI PRESIDENTE DELLA REGIONE AD INTERIM AL NEO ASSESSORE GUCCIARDI
La carica di presidente della Regione ad interim è stata assunta dal neo assessore regionale alla sanità Baldo Gucciardi che aveva da poco preso proprio il posto della Borsellino nella giunta regionale.

LA REPLICA DELLA BORSELLINO: "DISGUSTO E VERGOGNA"
La stessa Lucia Borsellino replica: "Non ho parole. Sono disgustata e provo vergogna per loro. Tutto questo è emblematico del clima in cui ero costretta a lavorare prima di dimettermi da assessore regionale alla sanità". Non è a questo punto escluso che le dimissioni della Borsellino siano correlate all´accaduto di cui si ha notizia solo oggi e di cui magari la figlia del giudice era a conoscenza già prima, preferendo mantenere il silenzio per non intralciare le indagini.

FARAONE: "DIMISSIONI IMMEDIATE E BASTA"
"Inevitabili dimissioni Crocetta e nuove elezioni. Quelle parole su Lucia Borsellino una vergogna inaccettabile". La frase, che apre a un vero e proprio terremoto politico, sono del sottosegretario all´Istruzione Davide Faraone, che ha commentato così, su Twitter, la frase shock di Tutino. Dello stesso tenore la dichiarazione del capogruppo Pd all´Ars Antonello Cracolici: "Le notizie di stamane ci spingono a prendere atto che, a questo punto, andare avanti è praticamente impossibile. È il momento che, innanzitutto il presidente della Regione, valuti l´opportunità di chiudere la legislatura". Stessi toni anche da Beppe Lumia, uno dei big sponsor del governo Crocetta: "Sono disgustato della frase di Tutino - dice il senatore -. Sono parole inaudite. Penso anch´io che Tutino vada allontanato da qualunque servizio pubblico. Mi rifiuto di pensare che Crocetta lo abbia sentito e non abbia reagito con tutta la durezza di cui e´ capace. Il fatto, comunque, e´ cosi´ grave che non bisogna escludere nessuna decisione". L´inchiesta è la stessa che un anno fa portò alla notifica di un avviso di garanzia non solo per Tutino, ma anche per l´allora commissario straordinario dell´ospedale, Giacomo Sampieri, per il direttore sanitario Maria Concetta Martorana e per Damiano Mazzarese, primario della Rianimazione e per un periodo responsabile delle Chirurgie dell´ospedale palermitano.

ZAPPULLA E CAPODICASA (PD): "PAROLE GRAVI"
"Se confermate, quelle parole ci sembrano di una tale gravità da giustificare decisioni drastiche e dirimenti quali potrebbero essere le dimissioni", commentano Pippo Zappulla e, Angelo Capodicasa del Pd.

MUSUMECI: "SERVONO ALTRI COMMENTI"?
"Servono commenti?". E´ la prima reazione all´intercettazione pubblicata da l´Espresso e arriva dal deputato del centrodestra Nello Musumeci. L´ex presidente della Provincia di Catania, sconfitto da Crocetta alle ultime Regionali, si limita a postare il link dell´articolo che riguarda l´intercettazione con il suo laconico "servono commenti?".

DA TRIZZINO AI 5 STELLE E´ SOLO INDIGNAZIONE E INCITAMENTO ALLE DIMISSIONI
Ancora più caustico il presidente della commissione Ambiente dell´Assemblea regionale siciliana, Giampiero Trizzino, che postando la notizia scrive una sola parola carica di ironia: "L´Antimafia". A stretto giro di posta arriva la nota dei deputati e dei senatori del Movimento 5 stelle: "Crocetta deve dimettersi immediatamente e allontanarsi il più possibile dalla Sicilia, in modo da non poter più arrecare danni all´Isola - dicono - come fa da quasi tre anni a questa parte. E le conversazioni con il medico Matteo Tutino, in cui pare di ascoltare il commando stragista di via D´Amelio, sono la pietra tombale sulla sua esperienza amministrativa". Secondo i grillini "finalmente è caduto, nel peggiore dei modi, il velo di ipocrisia su cui Crocetta, sedicente crociato dell´antimafia, ha poggiato tutta la sua carriera politica. Ora può fare solo una cosa per ridare un minimo di dignità all´istituzione che rappresenta: dimettersi e prendersi una lunga vacanza, in modo da far dimenticare questo incubo in cui i siciliani si ritrovano da quando è diventato presidente della Regione siciliana" concludono i parlamentari siciliani del M5S.

GIUFFRIDA: "SIAMO ARRIVATI AD UN PUNTO DI NON RITORNO
"Non è più tempo di parole ma di fatti. Non è più tempo di tergiversare ma è ora di prendere atto che si è al punto di non ritorno. Il Pd, che fino a ieri ha tentato, con un gesto di responsabilità, di raddrizzare la rotta per governare finalmente una Regione che ha bisogno di una classe politica sobria e responsabile, rompa gli indugi e chieda, all´unisono, al Presidente di fare un passo indietro. In caso contrario si prenda atto che, comunque, la legislatura è al capolinea e che è indifferibile e urgente andare a nuove elezioni. Alla vigilia del tristissimo anniversario del 19 luglio, questo sarà un segnale di coerenza e buon senso che i siciliani, e gli elettori, sapranno certamente cogliere. Un abbraccio a Lucia Borsellino, alla quale esprimo piena e affettuosa solidarietà". Lo dichiara Michela Giuffrida, deputato europeo del Pd.

GRANATA: "I SICILIANI NON MERITANO TUTTO QUESTO"
"Dopo aver letto il contenuto delle intercettazioni tra Crocetta e Tutino, i siciliani devono pretendere le immediate dimissioni di un Presidente indegno di ricoprire un ruolo tanto importante e delicato: aver ´fatto fuori´ Lucia Borsellino come suo padre non può essere tollerato neanche come linguaggio da tutti i siciliani onesti che sul 19 luglio del ´92 hanno creduto, in nome di Paolo, a una Sicilia diversa. Si deve dimettere subito o il Pd gli deve immediatamente ‘staccare la spina’ se ha ancora un barlume di dignità politica ed etica". Con queste parole Fabio Granata, Green Italia, già vicepresidente della Commissione Antimafia e che presenterà a Palermo un libro sulla destra antimafia e Paolo Borsellino, ha commentato il contenuto delle intercettazioni tra Crocetta e Tutino.

FRATELLI D´ITALIA: "REVOCHIAMO A CROCETTA LA CITTADINANZA ONORARIA DI VITTORIA"
Dura la replica di Fratelli d´Italia a Vittoria: "Nell’aprile del 2012 Rosario Crocetta è stato insignito della cittadinanza onoraria di Vittoria. La nostra città non vuole cittadini del genere. Non ha bisogno dell’antimafia di facciata. Per questa ragione Fratelli d’Italia Vittoria lancia una petizione sulla piattaforma Change.org per chiedere al sindaco Giuseppe Nicosia la revoca della cittadinanza onoraria e invita i cittadini a firmare. Un livello di tale bassezza morale – ha spiegato Giovanni Moscato – non è degno di un cittadino vittoriese. Con la nostra petizione faremo sentire la voce dei cittadini onesti che non vogliono un’antimafia di facciata ma fatti concreti. Paolo Borsellino è stato ucciso due volte con questo modo di fare e con il silenzio di Crocetta». Il consigliere Moscato ha, inoltre, lanciato l’hashtag #Borsellinononsitocca per difendere la memoria del giudice antimafia di cui a breve ricorre l’anniversario della morte e ha invitato i cittadini a una mail bombing alla casella di posta del sindaco per manifestare lo sdegno dei vittoriesi.

MAURO: "BASTA, CROCETTA DEVE DIMETTERSI"
«Cosa vorrebbe dire che Crocetta si ´autosospende´? Non si è mai vista una cosa del genere». Così commenta a caldo il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro, commissario e portavoce del partito in provincia di Ragusa. «Davanti al definitivo crollo della sua antimafia da farsa – aggiunge – si assuma le sue responsabilità e si dimetta. Si renda conto quanto è insostenibile per la Sicilia e i Siciliani un presidente così delegittimato».

ASSENZA: "VERGOGNA, ORMAI LE DIMISSIONI SONO UN ATTO DOVUTO"
Rimango sconvolto dopo aver appreso del colloquio tra Tutino e il presidente della Regione Crocetta. Parole che indignano e che non so in quale altro paese al mondo non abbiano come conseguenza le dimissioni immediate di un rappresentante delle Istituzioni. E´ oltremodo vergognoso che i partiti di maggioranza, assieme ai transfughi della prima e dell´ultima ora, continuino a sostenere Crocetta. Una sola parola: vergogna. Le dimissioni ormai sotto un atto dovuto. E´ quanto dichiara l´on. Giorgio Assenza alle agenzie di stampa dopo gli ultimi eventi che coinvolgono il presidente Crocetta.

LA SENATRICE PADUA: "SONO AMAREGGIATA E TURBATA. SOLIDARIETA´ PIENA A LUCIA"
«Sono molto turbata e amareggiata per quello che ho letto e ho sentito. Non è questa la Sicilia di cui dovremmo parlare. Questa è solo la Sicilia di cui continuare a vergognarsi». Lo dice la senatrice del Pd Venerina Padua dopo aver appreso le dichiarazioni choc di Matteo Tutino, medico personale di Crocetta, nei confronti di Lucia Borsellino durante una telefonata con il governatore siciliano. «Nell’esprimere la mia profonda solidarietà a Lucia, che ho già contattato telefonicamente – dice la senatrice Padua – non posso non prendere atto che questa situazione di logoramento al governo della Regione Sicilia sia ormai giunta al capolinea e bisogna trarne le giuste conseguenze. Ben venga, dunque, la decisione del presidente Crocetta di autosospendersi anche se a questo punto non è più sufficiente, dovrebbe assumersi la responsabilità del grave atto in cui è coinvolto e andarsene».
"Il Pd, di fronte a simili vicende, non può che dire no ad un modo così denigratorio di vivere la politica e le istituzioni pubbliche. Adesso è troppo – conclude Padua – la Sicilia sana merita ben altro».

MINARDO: "CROCETTA HA FATTO BENE AD AUTOSOSPENDERSI, MA SI DEVE DIMETTERE"
"Il gesto del Governatore Crocetta di autosospendersi è la scelta obbligata sul piano etico e morale. La frase pronunciata da Matteo Tutino ha offeso la popolazione siciliana. Auspichiamo che l´autosospensione sia propedeutica a una riflessione che porti in breve alle dimissioni e quindi al voto". Così l´on. Nino Minardo sul caso che ha scosso non solo la Sicilia ma tutta l´Italia. "La frase riportata nelle intercettazioni è un fatto grave che calpesta il ricordo di Borsellino e offende chi cerca di perpetrarne la memoria. Inoltre, lede la dignità del popolo siciliano. Solidarietà, pertanto, a Lucia Borsellino che con le sue dimissioni - conclude Minardo - aveva già manifestato l´inadeguatezza politica del governatore Crocetta».

ANCHE IL CODACONS INVOCA LE DIMISSIONI DI CROCETTA
"Quanto emerso nel corso delle intercettazioni tra Matteo Tutino e Rosario Crocetta rappresenta una vergogna per l’intera Sicilia, che riporta la regione indietro di decenni, cancellando i progressi fatti finora sul fronte della mafia». Lo afferma il Segretario Nazionale Codacons, Francesco Tanasi.
«Il Presidente Crocetta deve dimettersi oggi stesso, non basta la sua autosospensione, e devono essere presi provvedimenti pesantissimi nei confronti del medico autore della frase incriminata, a partire dalla radiazione a vita dall’ordine dei medici» – conclude Tanasi.

Nella foto Crocetta e la Borsellino


POVERA SICILIA!
17/07/2015 | 11.51.52
mambo

Di Crocetta penso tutto il male possibile, come del resto anche degli altri politici regionali; ma se la notizia dell´Espresso risulterà falsa, il complotto ai suoi danni gli farà da ricostituente e quelli che lo hanno aggredito incautamente faranno una figura da sciacalli! Povera Sicilia, come siamo caduti in basso!


solo tristezza
16/07/2015 | 20.19.45
salvatore

che tristezza sentire queste notizie. La Borsellino fa bene a non andare nelle varie cerimonie dei caduti per mafia. Ho la vaga sensazione e consapevolezza che quei due poveri cristi siano morti invano.