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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 684
PALERMO - 07/07/2015
Sicilia - Si sono riuniti a Scillato all’imbocco della strada provinciale 24

Tutti a protestar sul "via-rotto" Himera

Il commissario straordinario nominato dal ministro delle Infrastrutture, Delrio, è alle prese con il progetto Foto Corrierediragusa.it

Un centinaio di manifestanti tra autotrasportatori, sindacalisti e qualche rappresentante dei partiti di opposizione, tra cui il segretario regionale di Forza Italia, Gibiino (foto). Nel pressi del "via-rotto" Himera, come è stato provocatoriamente rinominato, si è tenuta la manifestazione annunciata da associazioni e cittadini, automobilisti, che sono allo tremo a quasi 90 giorni dalla chiusura del viadotto sulla Palermo Catania. I manifestanti si sono riuniti a Scillato all’imbocco della strada provinciale 24 e del viadotto Himera per dire no all´ l’immobilismo in cui si trova la Sicilia e per auspicare il superamento delle emergenze causate dall’interruzione dell’autostrada Palermo-Catania. A manifestare sono stati gli autotrasportatori, i rappresentanti delle nove province, tra cui presidenti dei consigli comunali e sindaci, le sigle sindacali, Ugl, Anav, Aias, Confartigianato Trasporti, Fai Confcommercio, Somac, Cifa, Sicet e associazioni minori che chiedono soprattutto facilitazioni per i 100 km in più che si devono percorrere imboccando la Palermo-Messina per superare il tappo della circolazione per i mezzi pesanti. Anche per gli automobilisti non va bene perchè ci sono ben 45-60 minuti in più di percorrenza attraverso la provinciale 24 che prima sale verso Polizzi Generosa, attraversa il paese e poi ridiscende a valle. Un percorso tortuoso e pericoloso, oltre che anacronistico.

Da tre mesi dal crollo del pilone il commissario straordinario nominato dal ministro delle Infrastrutture, Delrio, è alle prese ancora con il progetto. Per la riapertura se ne parlerà a dicembre, se tutto va bene, dopo le rassicurazioni che indicavano a settembre-ottobre l´apertura di almeno una carreggiata. La Sicilia resta così spezzata in due con danni pesanti per l´economia ed il turismo. Nelle ultime settimane è tramontata anche l´idea portata avanti dal M5S per rimettere in sesto la vecchia mulattiera che passa sotto il viadotto crollato. I tecnici hanno decretato che il percorso è troppo pericoloso perchè ripido e senza la necessaria sicurezza in alcuni punti. Ai siciliani resta solo la rabbia, il disagio e il danno causati dall´incuria, dall´approssimazione e dalla lentezza nelle decisioni operative. Contro tutto questo hanno protestato gli autotrasportatori. C´è qualcuno a Palermo e a Roma che darà loro ascolto?