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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 863
PALERMO - 19/06/2015
Sicilia - Polemiche su quanto deciso dall’Ars

Meno consiglieri comunali ma per i grillini è tutto un bluff

Per il Movimento 5 Stelle "La casta protegge la casta" Foto Corrierediragusa.it

L´Ars va avanti sul disegno di legge relativo al taglio del numero di consiglieri e assessori comunali. Il numero dei componenti dei consigli comunali sarà ridotto del 20% per tutti i comuni, senza alcuna eccezione. Decisiva l´approvazione con voto segreto dell’emendamento firmato da Nello Musumeci, Santi Formica e Giovanni Ioppolo. Il disegno di legge venuto fuori dalla commissione Affari istituzionali differenziava, invece, la situazione per i capoluoghi e per i sei comuni con più di 50 mila abitanti, per i quali prevedeva un taglio del 10 per cento. Approvati anche i tagli alle giunte. E anche in questo caso non sono mancate le sorprese. Nei comuni con popolazione tra i 5 mila e i 10 mila abitanti, il numero di assessori è stato fissato a quattro. Sotto i 5 mila abitanti, invece, i componenti della squadra di governo 3. Scompare, dunque, la previsione iniziale che tagliava a due il numero degli assessori per i comuni sotto i tremila abitanti. Una proposta, questa, venuta dalla stessa commissione presieduta da Antonello Cracolici. I tagli entreranno in vigore a partire dal primo rinnovo elettorale.

"La Casta protegge la casta». E´ durissimo il giudizio del movimento 5 Stelle all´Ars sulle prime battute del disegno di legge sui Comuni, «partito nel peggiore dei modi. Si sta delineando – dicono i deputati Cinquestelle – una legge truffa. E´ stato approvato l´emendamento che rinvia gli effetti della legge ai prossimi consigli, in maniera da non intaccare le tasche dei potenziali elettori dei deputati. Non dimentichiamo, infatti, che i consigli comunali sono un enorme bacino elettorale per l´Ars. Guai, pertanto, a metterseli contro». Non è andata giù ai deputati del Movimento anche la bocciatura del loro emendamento sul gettone unico giornaliero, «un forte deterrente al fenomeno gettonopoli».

«Prevedeva – dicono i deputati - un unico compenso a prescindere del numero delle commissioni fatte in una giornata. Si sarebbe messo fine a comportamenti non certo edificanti che hanno portato e portano tutt´ora al proliferare delle sedute al solo scopo di collezionare gettoni e gonfiare i portafogli dei consiglieri, a discapito della casse comunali».