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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1071
PALERMO - 23/05/2015
Sicilia - A 23 anni dalle stragi di mafia, per non dimenticare

Mattarella a Palermo per ricordare Falcone e Borsellino

Partecipata manifestazione nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo Foto Corrierediragusa.it

Un lungo applauso ha accolto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nell’aula bunker dell’Ucciardone di Palermo (foto). Il capo dello Stato, insieme al presidente del Senato Pietro Grasso e altri esponenti istituzionali, è stato a Palermo per partecipare alla cerimonia ‘Palermo chiama Italia – riprendiamoci i nostri sogni’ – per il 23mo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio’ in cui persero la vita i rispettivamente i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino oltre agli uomini della scorta. «L’uomo, il collega, il maestro, l’amico – ha scritto in un post il presidente del Senato Pietro Grasso -. Giovanni sei stato molte cose per me. Un magistrato abilissimo, un fuoriclasse, avevi una tenacia proverbiale: ad ogni sconfitta rispondevi con coraggio e orgoglio, rialzandoti sempre. Non hai mai permesso allo sconforto o alla paura di fermarti, ci sono voluti 500 chili di esplosivo per riuscirci. Insieme a Paolo hai rappresentato e rappresenti la competenza, la rettitudine, l’amore per il proprio Paese».

Dalla piazza reale a quella virtuale attraverso l’hashtag io non dimentico. A 23 anni dalla strage di Capaci cambiano e si rinnovano le manifestazioni per celebrare la memoria di quel maledetto giorno quando una bomba sotto l’autostrada uccise Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco di Cillo,. Vito Schifani e il capo scorta Antonio Montinaro.

Niente navi della legalità per le manifestazioni 2015, la cerimonia da palermo diventa mondiale grazie ai social network. E ad inaugurare la giornata è stato proprio il premier Matteo Renzi con il suo post su twitter e facebook con hashtag ionondimentico.

A Palermo nell’aula bunker del carcere dell’Ucciardone il presidente della repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Senato Pietro Grasso, il capo della polizia Alessandro panza, il presidente della regione Rosario Crocetta, il cardinale romeo e tanti tanti altri, personalità e non insieme a molti giovani. Ui social la parte centrale della manifestazione. 40 mila gli studenti coinvolti in tutto il Paese, oltre che sui social network sei le piazze collegate in diretta tv Milano, Gattatico, Firenze, Napoli, Rosarno, Corleone e naturalmente Palermo poi le piazze virtuali e studenti coinvolti anche nel resto del mondo, dagli stati uniti e da tutta europa.
Dopo le parole dell’aula bunker, nel pomeriggio i cortei. Due a Palermo, uno alle 15,30 che partirà proprio dal bunker, ed un secondo alle 16 che partirà da via d’Amelio luogo dove si consumò l’altra strage, quella in cui morì paolo Borsellino con 5 agenti di scorta. I due cortei si riuniranno in via Notarbartolo dove dal palco allestito davanti all’albero falcone alle 17,58 si terrà il m inuto di tradizionale silenzio.

Nel mezzo tante altre manifestazioni come la deposizione della corona di fiori ai caduti della polizia di stato alla caserma Lungaro, come le tante rappresentazioni teatrali fra cui anche una nella quale recitano un magistrato ed un avvocato ex assessore regionale.

Immancabili anche le contromanifestazioni. Tina Montinaro, vedova di Antonio pianterà alberi nel giardino della memoria a Capaci proprio sotto l’autostrada e lo farà senza autorità ma con tanti amici. I poliziotti del consap, invece, pur rispettando chi partecipa alle manifestazioni, disertano del celebrazioni polemicamente perché non è questa l’Italia che io caduti avrebbero voluto.

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