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PALERMO - 19/05/2015
Sicilia - L’interessato si dice estraneo ai fatti

Villa in cambio di fondi Ue per Cascio?

L’accusa è di corruzione Foto Corrierediragusa.it

L’ex vicepresidente della Regione nonché ex Presidente del Parlamento siciliano Francesco Cascio (foto), è indagato per corruzione dalla Procura di Palermo. L’inchiesta ipotizza che abbia consentito a una società titolare di un resort e di un impianto sportivo adibito a campi da golf di ottenere fondi europei chiedendo ed ottenendo in cambio una villetta a Collesano sulle Madonie in provincia di Palermo. A regalare lo chalet sarebbero stati gli imprenditori Giuseppe e Gianluigi Lapis, padre e figlio, titolari della Ecotecna srl, società che oggi risulta fallita, che costruì il Golf Club Le Madonie, con sede nello stesso comune. per realizzare quella struttura i Lapis ottennero un finanziamento di oltre 6 milioni di euro. I fatti risalgono al periodo in cui Cascio era assessore regionale al turismo. insieme ai Lapis ed a Cascio sarebbero coinvolti nell’indagine anche due dirigenti regionali, Agostino Porretto e Aldo Greco.

Immediata la replica di Cascio che oggi è deputato regionale in quota Ncd: «La villetta – spiega - sorge nel territorio di Collesano, ma da tutt’altra parte rispetto agli impianti da golf. E’ di appena ottanta metri quadrati, l’ho pagata fino all’ultimo centesimo e ho pure le fatture della ditta e le matrici degli assegni». Ai cinque indagati sono stati notificati gli avvisi di garanzia: saranno sentiti nei prossimi giorni.

L’inchiesta prende le mosse dalla delibera 149 di marzo 2001, con cui la giunta Cuffaro approvò il documento di attuazione del Programma operativo regionale 2000-2006, consentendo alla Ecotecna di ampliarsi, e la circolare 4 del 26 settembre 2001, che integrò e modificò la
disciplina dei finanziamenti dei programmi.

Giuseppe Lapis, amministratore di fatto, e il figlio Gianluigi, rappresentante legale dell’azienda, secondo l’inchiesta della Guardia di Finanza, avrebbero ingannato la Regione, dimostrando falsamente di avere le carte in regola per ottenere un finanziamento di 6.152.419,93 euro
per ampliare il «Borgo delle vacanze e del tempo libero», nell’ambito di un programma da 22 milioni 621 mila euro.

Il finanziamento reale fu di 6.112.479,13. Per questo i due imprenditori rispondono anche di truffa aggravata ai danni della Regione. I Lapis ora rischiano di essere anche indagati per la bancarotta della Ecotecna.

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