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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1227
PALERMO - 06/05/2015
Sicilia - Nonostante siano stati investiti ben 3 milioni di euro

Expo: Cartabellotta commissariato per figuraccia

Tutti si dicono arrabbiati e disgustati, ma alle parole devono seguire i fatti Foto Corrierediragusa.it

Da commissario a commissariato. Tempi duri per Dario Cartabellotta dopo la decisione del presidente della Regione, Rosario Crocetta, di dare il benservito al funzionario regionale, ritenuto responsabile della disastrosa gestione del cluster bio mediterraneo all´interno del quale si trova il padiglione che ospita 11 paesi del Mediterraneo, tra cui la Sicilia, all´expo milanese. Crocetta ha dunque nominato "un comitato di controllo e supporto" che nei fatti suona come una sfiducia nei confronti di Cartabellotta. Il funzionario si accontenterà ora di fare il commissario a Ragusa, dove è stato inviato sempre da Crocetta per gestire il passaggio dalla Provincia al Libero Consorzio. Dario Cartabellotta è stato subito al centro delle polemiche per il danno d´immagine subito dalla Sicilia visto che il giorno dell´inaugurazione lo spazio espostivo si è presentato venerdì sporco, allagato e l´affluenza nei primi giorni è stata nulla. Cartabellotta, per protestare contro la società Expo che organizza la manifestazione, si è armato di scopa e paletta, per una foto che ha fatto il giro del web.

Ma Crocetta, e l´assessore all´Agricoltura Nino Caleca, se la sono presa con il dirigente, accusandolo di non averlo avvertito dei ritardi che si stavano registrando alla vigilia dell´inaugurazione. Al posto di Cartabellotta dunque andrà il capo di gabinetto della segreteria di Crocetta, Giulio Guagliaro, affiancato da un direttorio di funzionari regionali con la speranza che riescano a far meglio. Cartabellota si accontenterà del suo ruolo di commissario a Ragusa nella speranza che riesca a far meglio di quanto abbia dimostrato a Milano.

LA FIGURA DI M... DELLA SICILIA A MILANO
A distanza di giorni dall’inaugurazione dell’Expo ancora diversi problemi al Cluster Biomediterraneo, il padiglione che racconta lo spirito della cucina mediterranea attraverso la storia di Paesi e popoli bagnati proprio dal Mar Mediterraneo. Il cluster si è presentato al pubblico e sopratutto agli stessi dirigenti, con la Regione Siciliana nel ruolo di official Partner, tra mille difficoltà dovuti a diversi fattori. Sabato, giorno dell´inaugurazione, il padiglione era allagato e sporco di fango a causa della pioggia, caduta in questi giorni a Milano, passata attraverso la copertura realizzata nelle ultime settimane. L´area, tra l´altro poco segnalata e diversa anche nell´aspetto da quelle che erano le attese, è stata consegnata in queste condizioni al commissario unico per il cluster, il dirigente regionale Dario Cartabellotta, che ha cercato di sistemare lo spazio (foto). Peraltro il padiglione della Sicilia è in assoluto tra i più brutti dell´Expo. Ma questo sarebbe comunque stato il danno minore, rispetto a quanto accaduto finora.

Proprio Dario Cartabellotta ha dichiarato: «Non siamo visibili dall’esterno, i visitatori ci cercano senza trovarci, la mancanza di segnali e del nome all’ esterno non permette ai visitatori di capire cosa ci sia dentro questo grosso spazio. In questa situazione noi continuano a lavorare con la volontà di chi in questo progetto ha sempre creduto, nel pieno rispetto di coloro che hanno avuto fiducia in noi e in questa grande opportunità».

Ad aggravare la situazione è la copertura che permette alla pioggia di bagnare i luoghi di degustazione, il palco con le attrezzature elettroniche e gli spazi espositivi. Una copertura suggestiva e gradevole per creare l’atmosfera della piazza del mercato ipotizzata nel progetto originale, ma poco funzionale alle numerose attività previste dalla Regione Siciliana e dai Paesi del Cluster.

"Se le cose non vengono sistemate, noi non pagheremo i tre milioni di euro previsti per il padiglione del Cluster bio mediterraneo" ha dichiarato invece Nino Caleca, assessore regionale all´Agricoltura, commentando le disastrose condizioni del padiglione del Cluster di cui la Sicilia è capofila e in cui sono accolti undici Paesi dell´area Med.

Ad entrare nel merito della vicenda è anche il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che a margine di un evento a Catania ha parlato del padiglione all´Expo dicendosi "arrabbiato e amareggiato perchè se l´Expo ha dato in ritardo i padiglioni la Sicilia non doveva comunque arrivare a questi risultati".