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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 944
PALERMO - 01/05/2015
Sicilia - Il voto sul filo di lana alla scadenza dell’esercizio provvisorio

L´Ars ha approvato la Finanziaria

Sostanziali novità sui permessi sindacali e familiari, approvato anche il mutuo da 145 milioni e i 674 milioni del Fondo di sviluppo e coesione sottratti agli investimenti per colmare il buco dei conti Foto Corrierediragusa.it

La Finanziaria è stata approvata dall´assemblea regionale sul filo di lana alla scadenza naturale dell´esercizio provvisorio e introduce tagli e riallineamento alle norme statali in tema di pensioni. Nei 102 articoli della legge ci sono anche i tagli di 500 poltrone da dirigente alle Regione e sostanziali novità sui permessi sindacali e familiari. Sono le norme più "sensibili" volute dall´assessore all´Economia Alessandro Baccei che aveva avuto specifico mandato dal governo Renzi al momento del suo insediamento a fianco del presidente Crocetta. Non ci sono tuttavia solo sacrifici e tagli per la Finanziaria apre ai concorsi finalizzati alle assunzioni nell´amministrazione, alla ´messa in sicurezza´ dei Comuni, a 20mila precari degli enti locali, ai sei mila Asu; prevista anche la riforma delle partecipate e il riordino degli enti. Approvato anche il mutuo da 145 milioni e i 674 milioni del Fondo di sviluppo e coesione sottratti agli investimenti per colmare il buco dei conti. La manovra ridetermina l´organico del comparto non dirigenziale in 13.551 unità e il personale forestale non dirigenziale in 1.250 persone e armonizza il sistema pensionistico regionale a quello nazionale: la norma stabilisce che la pensione non potrà superare l´85 per cento della media degli stipendi ricevuti negli ultimi cinque anni.

Novità anche sulla mobilità del personale regionale e sui permessi; la mobilità sarà obbligatoria "in sedi collocate nel territorio dello stesso comune ovvero a distanza non superiore a cinquanta chilometri dalla sede cui sono adibiti". Sul fronte malattie e permessi "per i periodi di assenza per malattia di qualunque durata, nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento". Inoltre "i permessi retribuiti per particolari motivi familiari o personali spettano nella misura massima di tre giorni per anno solare e a decorrere dal 1° gennaio dell´anno successivo alla data di entrata in vigore della legge, "il trattamento economico e normativo spettante in caso di fruizione di congedo parentale è quello previsto per i dipendenti statali del comparto Ministeri".

Un subemendamento Pd consente di potere mettere a concorso un numero di posti - anche per i giornalisti - pari al 10 per cento dei prepensionamenti. Se da un lato quindi si tagliano stipendi e pensioni dei regionali, dall´altro si apre a nuove assunzioni seppure di profili qualificati e laureati. Passa la riforma delle pensioni, con una finestra fino al 31 dicembre 2016 per andare a riposo con la legge "pre-Fornero": le pensioni non potranno superare il 90% della media stipendi degli ultimi cinque anni. Inserita la possibilità di una seconda finestra fino al 2020, che scatterebbe in caso di modifica della normativa statale e in tale evenienza il limite e´ all´85 per cento. Passano le misure di razionalizzazione e contenimento della spesa per i forestali che vanno a costituire unica graduatoria distrettuale, riducendo del 20% gli attuali 8000 addetti dell´antincendio.

Via inoltre ai pensionamenti obbligatori di forestali che non saranno sostituiti. Rimane poi il blocco del turnover complessivo, anche se ci potrebbe essere qualche promozione interna se rimangono posti vaganti nelle fasce superiori. Stop comunque al rimborso chilometrico fino a 20 chilometri e per distanze superiori sarà autorizzato un compenso aggiuntivo solo se vi sono le somme. Si cambia sul fronte delle partecipate. Tagliate le figure dei direttore generali e i cda. Ci saranno amministratori unici che godranno di compensi più elevati fino a 90 mila euro (gli attuali erano di 50 mila) per le società maggiori, e a 70 mila per quelle minori. Tagliati del 20% i compensi ai vertici e componenti delle commissioni dipendenti dalla Regione. Soppresso l´ente porto di Messina. Via libera al nuovo assetto dell´assessorato all´Economia e alla Centrale unica per gli acquisti.