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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1225
PALERMO - 25/04/2015
Sicilia - Il politico ispicese si sarebbe appropriato di 7 mila 100 euro

Inchiesta capigruppo Ars: le spese contestate a Leontini

Le persone finite nel registro degli indagati erano in tutto 97, di cui 83 parlamentari Foto Corrierediragusa.it

L´inchiesta sulle «spese pazze» del parlamento siciliano arriva al giro di boa dell´avviso di conclusione delle indagini, preludio della richiesta di rinvio a giudizio. Per il Procuratore Franco Lo Voi, l´aggiunto Leonardo Agueci e i sostituti Sergio Demontis, Maurizio Agnello e Luca Battinieri, ci sono gli elementi per processare i quattordici politici della scorsa legislatura. Dai soldi trasferiti nei conti correnti personali alle ceste natalizie, dalle cene al ristorante ai soldi fuori busta per i dipendenti, dalle borse Louis Vuitton alle cravatte Hermes. C´era tutto questo nelle contestazioni che la Procura della Repubblica rivolgeva agli ex capigruppo dell´Assemblea regionale siciliana. Dopo mesi di lavoro e una profonda scrematura, l´inchiesta sulle «spese pazze» del parlamento siciliano arriva al giro di boa dell´avviso di conclusione delle indagini, preludio della richiesta di rinvio a giudizio.

Innocenzo Leontini (foto), allora presidente del Pdl, si sarebbe appropriato di 7 mila 100 euro del gruppo per un acquisto in una gioielleria di Modica, 210 euro per due piatti di cristallo, 486 euro per un servizio di sei tazze, 236 euro per tre piatti da portata in acciaio (tutti comprati in negozi di Palermo), 15 euro per un cesto floreale , 237 euro spesi al supermercato Gs di via Oreto per comprare panettoni, pandori bottiglie di spumante Gancia; 830 euro per riparare una «non meglio identificata autovettura», 51 per pagare una multa per una sua infrazione al codice della strada, 150 euro per un cesto di fiori, 15 euro per due pandori e due panettoni, 204 euro «utilizzati per non meglio indicati acquisti effettuati presso esercizi vari», 31 euro per due panettoni e tre bottiglie al Supermercato Gs, 250 euro spesi all´Antica Forneria Minimarket (mance da uno e due euro incluse), 50 euro di carburante per la sua Mercedes e circa 350 euro «per le spese per lavaggio e rifornimento carburante di non meglio precisate autovetture».

I PARLAMENTARI FINITI NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI
Le persone finite nel registro degli indagati erano in tutto 97, di cui 83 parlamentari, fra ex e attuali in carica. L´avviso di conclusione riguarda solo i capigruppo che devono rispondere di peculato. La posizione di tutti gli altri è stata stralciata. In alcuni casi si profila sin d´ora la richiesta di archiviazione. Per altri, invece, è necessario continuare ad indagare.

Gli ex capigruppo coinvolti sono Giulia Adamo, Nunzio Cappadona, Antonello Cracolici, Francesco Musotto, Rudy Maira, Nicola Leanza, Nicola D´Agostino, Marianna Caronia, Paolo Ruggirello, Livio Marrocco, Innocenzo Leontini, Cataldo Fiorenza, Salvatore Pogliese e Cateno De Luca.

I pubblici ministeri e i finanzieri del gruppo "Tutela spesa pubblica" del Nucleo di Polizia tributaria di Palermo, alla fine della valutazione delle carte sequestrate nelle stanze di Palazzo dei Normanni, hanno deciso di contestare solo le spese totalmente estranee ai fini politici. Ecco perchè dalle contestazioni salta il grosso capitolo che riguardava le spese per i dipendenti dei gruppi.