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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 998
PALERMO - 11/04/2015
Sicilia - Una massa di terra è scivolata verso il greto del fiume Imera e ha investito il pilone che si è incrinato

Cede pilone sulla Catania Palermo, autostrada chiusa

Impietosa l’analisi dell’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo: "La situazione è veramente grave" Foto Corrierediragusa.it

E tre. Anche sulla Palermo Catania un pilone ha ceduto per frana e l´autostrada è stata chiusa al traffico tra Scillato e Buonfornello. Era successo sulla Statale per Agrigento a gennaio quando il ponte Scorciavacche era crollato, in estate stessa sorte per il viadotto Petrulla sulla Licata- Canicattì. La situazione della viabilità lungo la direttrice principale dell´isola resta dunque molto precaria con lunghi incolonnamenti sia in direzione Palermo sia per Catania. Il cedimento del viadotto Himera al km 61 (nella foto) è un brutto colpo per una Sicilia che cade a pezzi. Secondo i tecnici del´Anas che sono intervenuti sul posto dopo alcune segnalazioni di automobilisti che avevano notato degli avvallamenti preoccupanti sul viadotto. Una grande massa di terra è scivolata verso il greto del fiume Imera e ha investito il pilone che si è incrinato. La frana ha un fronte di oltre 200 metri e occorreranno 40 milioni per ripristinare la viabilità nel territorio interessato per cui Palermo ha chiesto lo stato di emergenza al governo nazionale.

Impietosa l´analisi dell´assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pizzo: "La situazione è veramente grave. Non sono le strade a cedere, sono le nostre montagne che stanno crollando a poco a poco. Oggi un fronte franoso di un chilometro è sceso a valle, colpendo un pilone dell´autostrada Palermo-Catania. Quello che sta accadendo in Sicilia è drammatico. Sono gli effetti del cambiamento climatico: la montagna d´acqua che quest´inverno si è abbattuta sulla nostra regione è probabilmente la causa dei dissesti che si stanno verificando. Non si tratta di assolvere qualcuno, e toccherà ai tecnici stabilire le cause e - se ci dovessero essere - le eventuali responsabilità. Ma è chiaro che siamo di fronte a un´emergenza da affrontare con estrema serietà".


11/04/2015 | 22.01.37
pozzallese

dopo dieci anni, dico dieci anni dalla prima frana nessuno si è preoccupato anzi quel tratto di autostrada era aperto agli automobilisti e ora ecco la frittata, meno male che nessuno si è fatto male...questa è la sicilia....e cè la meritiamo tutta quanta....