Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1652
PALERMO - 08/04/2015
Sicilia - E’ l’effetto della perdita dei fondi PAC che la Regione non è riuscita a spendere

Rischio idrogeologico, bloccati 39 progetti europei

Uno riguarda la sistemazione di un tratto del fiume Irminio in territorio di Giarratana Foto Corrierediragusa.it

Si fermano i lavori per mettere in sicurezza gli alvei dei fiumi e anche le strade e le ferrovie che passano nelle zone a rischio idrogeologico. L’assessorato regionale all’Ambiente ha annullato 39 decreti per altrettanti appalti in sette province dell’Isola. E con lo stop ai cantieri si perde anche la possibilità di impiegare forestali e precari dell’Ente sviluppo agricolo, per cui adesso dovranno essere trovate altre risorse. È il primo effetto concreto della perdita dei fondi Pac, le somme non spese (europee ma anche nazionali) che lo Stato si è ripreso a dicembre con la legge di Stabilità.

La provincia più penalizzata è quella di Agrigento, che al momento perde poco meno di un milione. La sola città di Agrigento è costretta a rinunciare a 127 mila euro che avrebbero permesso di mettere in sicurezza l’alveo del fiume Naro e del fiume Akragas-San Leone. Nel ragusano stop ai lavori di decespugliamento di un tratto del fiume Irminio nella zona di Giarratana (nella foto) che avrebbero comportato una spesa di 172 mila euro.