Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 592
PALERMO - 19/02/2015
Sicilia - Il Cas ha cambiato completamente linea rispetto al passato

Rete autostradale siciliana da completare: nuova era Cas

Risposte più rapide in termini di progettazione, manutenzione e realizzazione delle stesse opere Foto Corrierediragusa.it

Rosario Crocetta pensa ai privati per completare e migliorare la rete autostradale siciliana. "L´unica cosa di cui dobbiamo preoccuparci -ha detto il presidente della Regione - è che i privati siano affidabili dal punto di vista etico e non abbiamo rapporti con la mafia. C´è un interesse di investitori internazionali rispetto alle autostrade siciliane. Con i privati introdurremo elementi di efficienza e risposte più rapide in termini di progettazione, manutenzione e realizzazione delle stesse opere". Crocetta ha parlato a ruota libera nel corso della sua visita alla sede del Cas (Consorzio Autostrade Siciliane) a Messina. Ha accennato anche all´avvio dei lavori per i tratti della Rosolini-Modica e di 300 milioni di investimento da parte del Cas di quasi 300 mila euro per il catasto stradale relativo alla Rosolini-Gela ovvero per conoscere nel dettaglio la struttura della strada. Crocetta ha salutato il nuovo "corso" del Cas alla cui guida si trova Rosario Faraci.

"Il Cas ha cambiato completamente linea rispetto al passato: si è tagliato il malaffare per decine di milioni di euro. Prima c´erano mafiosi che lavoravano con questo consorzio e ora non ci sono più, penso questo sia un ottimo risultato. Sono state allontanate diverse ditte, tra le quali una di Furnari che gestiva da anni la sicurezza stradale e la manutenzione del verde. Non c´è una sola inchiesta giudiziaria che abbia investito questo consiglio di amministrazione". Il presidente della regione non si è nascosto e non ha potuto negare che la rete autostradale sia totalmente insufficiente rispetto alle esigenze della Sicilia. "Il Cas deve avere una funzione strategica rispetto a questo. Il consorzio autostradale da anni deve completare la rete autostradale siciliana con particolare riferimento alla ionica e all´autostrada Siracusa-Trapani. Tra le novità annunciate la possibilità che il Cas rilevi il tratto autostradale Catania-Palermo dall´Anas per completare l´anello fino a Trapani con la nuova bretella di attraversamento di Palermo. In questo caso il Cas imporrebbe il pedaggio così come accade oggi sulla Catania-Messina.