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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 766
PALERMO - 11/02/2015
Sicilia - Il nuovo testo di riforma è stato approvato in sede di Commissione Affari Istituzionali

Novità su istituzione liberi consorzi

In Sicilia ci saranno tre Città metropolitane, Palermo, Catania e Messina Foto Corrierediragusa.it

Il Governo di Rosario Crocetta (foto) ha modificato le norme per l´istituzione dei Liberi Consorzi. Il nuovo testo di riforma è stato approvato in sede di Commissione Affari Istituzionali. IL presidente Crocetta è deciso a dare un nuovo assetto e funzioni a questi enti e ha chiamato tutta la maggioranza a compattarsi su questo nuovo testo che introduce alcune nuove funzioni dei Liberi Consorzi e ne stabilisce gli ambiti di azione. In Sicilia ci saranno dunque tre Città metropolitane, Palermo, Catania e Messina che a differenza della precedente versione includeranno anche i vari comuni attualmente ricadenti nella loro area. A queste si aggiungeranno sei Liberi Consorzi di comuni che corrisponderanno alle ex Province. I nuovi enti, ognuno con un proprio statuto, avranno funzioni di coordinamento come prevede la riforma Delrio ma anche compiti di gestione, in questo caso in continuità con le vecchie Province, e potranno acquisire ulteriori funzioni dalla Regione. Presidenti dei Liberi consorzi e sindaci metropolitani saranno espressone di elezioni di secondo livello, cui parteciperanno sindaci e consiglieri comunali.

Candidabili a presidente del Libero consorzio e a sindaco metropolitano sono i sindaci in carica dei comuni che fanno parte delle aree, tranne i condannati; l´elezione è a maggioranza assoluta. L´Assemblea nel caso dei consorzi e la Conferenza nel caso delle città metropolitane, composta dai sindaci dei comuni, eleggerà la giunta, il numero dei cui componenti varia a secondo della popolazione residente dei comuni consorziati. Gli organismi dei nove enti dureranno in carica 5 anni, i componenti non percepiranno alcun emolumento. Saranno aboliti i difensori civici, ogni area vasta avrà un ´nucleo di valutazione territoriale´.

Per quanto riguarda le funzioni, i Liberi Consorzi avranno il coordinamento, la pianificazione, la programmazione e il controllo in materia territoriale, ambientale, di trasporti e di sviluppo economico. Le città metropolitane, oltre alle stesse funzioni dei Liberi consorzi, si occuperanno anche della digitalizzazione, mentre come funzioni proprie sono previste la pianificazione territoriale generale ed urbanistica, delle reti infrastrutturali; strutturazione di sistemi coordinati di gestione dei servizi pubblici locali, già di competenza comunale; organizzazione dei servizi pubblici locali di interesse generale; mobilità e viabilità del territorio metropolitano; promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale nell´area metropolitana, anche assicurando sostegno e supporto alle attività economiche e di ricerca innovative e coerenti con la vocazione dell´area; promozione e coordinamento dei sistemi di informatizzazione e di digitalizzazione; pianificazione, organizzazione, gestione e supporto - nei limiti della programmazione regionale - in materia di formazione, ivi compresa la vigilanza, il monitoraggio e controllo sulle istituzioni formative accreditate; motorizzazione civile.

Sono inoltre attribuite tutte le funzioni delle Province regionali, individuate dalla legislazione vigente al momento dell´entrata in vigore della legge regionale 27 marzo 2013 n.7, ad eccezione di quelle che sono riservate alla Regione.

Liberi Consorzi comunali e città metropolitane si occuperanno anche di organizzazione e gestione del sistema di raccolta e smaltimento rifiuti, eventualmente assumendo le funzioni e le competenze delle Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti (Srr); del sistema di approvvigionamento e distribuzione delle risorse idriche, eventualmente assumendo le funzioni e le competenze delle Ato. Il personale delle Province conserva la posizione giuridica ed economica, con riferimento alle voci del trattamento economico fondamentale ed accessorio, in godimento all´atto del trasferimento, nonché l´anzianità di servizio maturata.