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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1101
PALERMO - 25/01/2015
Sicilia - Bisogna ripianare i debiti con le Asp e con le imprese che hanno assicurato beni e servizi

Maxi mutuo da un miliardo 776 milioni: poveri siciliani!

Il Disegno di legge è stato già incardinato in aula nell’ambito della discussione sulla Finanziaria 2015 Foto Corrierediragusa.it

Irpef e Irap regionali peseranno sempre più e sempre più a lungo sulle buste paga dei siciliani. Il Disegno di Legge che l´Ars si appresta a votare nell´ambito della Finanziaria è stato già incardinato e prevede la contrazione di una mega mutuo da un miliardo 776 milioni di euro per pagare il debito della sanità siciliana. Entro la prossima settimana, dopo la presentazione degli emendamenti da parte dei gruppi parlamentari, è atteso il voto per la contrazione del mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Un mutuo che sarà pagato proprio con la tassazione di ogni singolo contribuente per ripianare i debiti contratti con le aziende sanitarie e con le imprese che hanno assicurato beni e servizi. La buona notizia, se così si può dire, è che il mutuo da contrarre sarà di 230 milioni in meno rispetto ai due miliardi annunciati grazie anche alle economie finora realizzate. L´assessore all´Economia Alessandro Baccei nella sua relazione di accompagnamento alla Finanziaria ha annunciato anche che per uscire dalla crisi finanziaria serviranno dieci anni.

L’assessore descrive tre emergenze: nel bilancio mancano risorse per garantire la spesa annuale destinata per esempio a precari, consorzi di bonifica, Esa e comunità alloggio; fra le tasse iscritte in bilancio nel 2014 e quelle realmente incassate c’è una differenza di un miliardo; c’è un vistoso incremento di mutui che peserà in maniera significativa sul bilancio. Baccei segnala che "la spesa produttiva della Regione arretra di anno in anno mentre il mantenimento del livello dei salari pubblici non produce effetti sui consumi". A ciò si aggiunge la riduzione dei finanziamenti nazionali. Per far fronte all´emergenza Baccei prevede un Finanziaria molto rigorosa che prevede i prepensionamenti per i dipendenti regionali e i forestali, la riforma delle pensioni con un taglio netto del 20 per cento per il personale in servizio, il taglio dei dirigenti e di tutte le indennità accessorie.