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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 195
PALERMO - 21/01/2015
Sicilia - Dovevano promuovere l’imprenditoria siciliana ma è stato un fallimento

Il fallimento del progetto "Casa Sicilia": soldi sprecati

Le "Case Sicilia" sono state invece occasione di spreco e di "sistemazione" per gli amici e gli "amici degli amici" e poco o nulla si ricorda in fatto di promozione del marchio Sicilia Foto Corrierediragusa.it

Dovevano promuovere l´imprenditoria siciliana ma è stato un fallimento. Le prestigiose sedi di "Casa Sicilia" a Parigi, New York e Qindao in Cina non esistono più. Erano state aperte grazie ad una collaborazione con alcuni imprenditori privati dalla Regione siciliana ai tempi della presidenza Cuffaro. Con tre distinti decreti della Presidenza è stata disposta la risoluzione delle convenzioni e viene conferita espressa delega al dirigente generale del Dipartimento regionale degli affari extraregionali di curare tutti gli adempimenti esecutivi consequenziali, compresi eventuali contenziosi. Finisce così un sogno costato centinaia di migliaia di euro visto che solo per Casa Sicilia in Boulevard Housmann a Parigi (nella foto) la Regione ha pagato dal 2003 a oggi ben 300 mila euro l´anno di affitto per quasi mille metri quadrati. Nel 2005 è stata aperta Casa Sicilia a New York in un piano dell´Empire State Building e l´ultima nel 2007 in Cina. Impercettibile, se non inesistente, l´impatto delle tre "Case" sull´immagine e sui rapporti della Sicilia con il mondo imprenditoriale locale.

Le "Case Sicilia" sono state invece occasione di spreco e di "sistemazione" per gli amici e gli "amici degli amici" e poco o nulla si ricorda in fatto di promozione del marchio Sicilia. Oggi resta solo la sede ufficiale della Regione a Bruxellles che si trova in Rue Belliard in un piano di un palazzo ed occupa ben 700 metri di spazio. L´appartamento è costato ai contribuenti siciliani ben due milioni di euro, vi sono distaccati una decina di unità di personale scelti con meriti più politici che altro. Una sede costosa ed inutile perchè i rapporti con il Parlamento e le istituzioni europee si svolgono ormai per via telematica e si possono gestire benissimo anche da Palermo.